Fausta L’Insognata Dumano – Scuole chiuse a Frosinone, di ogni ordine e grado, per verificare la sicurezza degli edifici, ma partiamo dall’ incipit. Ieri mattina la prova di evacuazione non era una simulata, ogni tanto ti eserciti, funziona tutto. Il signor terremoto fino a ieri con l’aiuto di Santa Pupa si è presentato di notte, di domenica, in estate, ieri no, ha bussato di mattina.
Le scuole e non solo quelle di Frosinone sono i luoghi meno sicuri, ce lo diciamo ogni volta, sembra un ritornello. Calma e sangue freddo, in ogni scuola i responsabili della sicurezza hanno suonato l’allarme, il personale scolastico ha sperimentato le falle della burocrazia, dimostrando un grande senso civico e responsabilità. Mentre il personale scolastico cercava di risolvere problemi pratici, le barriere architettoniche, il non prendere l’ascensore, mettere in salvo i ragazzi con problemi di deambulazione, ma anche docenti, diciamolo, l’età media dei docenti è sopra i cinquanta, qualcuno ha problemi di deambulazione, le aule non sono tutte a piano terra. Scuole a volte situate in angusti e stretti centri storici, dove il pericolo di crolli è più alto.
Bene, mentre nelle scuole si attendeva per i minori l’arrivo dei genitori, restando fino all’ultimo suono di campanella con chi non aveva genitori per prelevarli, sui social i leoni da tastiera hanno creato caos, diffondendo minchiate e bufalate. Il francesismo ci sta tutto, i social ieri sono stati un rigurgito di parole vomitate da chi non conosce il minimo decalogo del pianeta scuola. Tra le minchiate lette ieri la più assurda ‘’avvertita la scossa di terremoto ci si doveva collegare in rete e verificare la distanza dall’epicentro”, ma fatemi il piacere…Facile fare i teorici, quando non si ha la responsabilità morale e civile sulla vita dei giovani che ti sono affidati.
Ieri con i miei studenti abbiamo imparato una cosa importante, devi avere il kit dell’essenziale sempre pronto, l’abbonamento, i farmaci se li prendi, il cellulare. Mentre noi operavamo con responsabilità, veniva fuori la solidarietà, l’aiuto per il compagno in difficoltà, i lupi dello sciacallaggio mediatico sentenziavano. Mentre noi si cercava di mantenere la calma, di non seminare il panico parlando dell’incontro con lo scrittore, delle farfalle allo stomaco della prof innamorata, sui social si gettava fango e merda su una classe docente impreparata che era uscita dalle aule senza ordine, ignorando che il piano sicurezza è gestito dalle scuole, c’è il personale formato e responsabile. Facile criticare, quando non si hanno responsabilità e conoscenza dei fatti.
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