dal Coordinamento SinistraDem Cassino – Una recente analisi del voto provinciale, apparsa sul L’Inchiesta a firma di Ignazio Mazzoli, descriveva brillantemente la “vittoria” del nostro partito. Ma tant’è! In politica è arcinoto che chi vince (in qualsiasi modo e, purtroppo, con qualsiasi mezzo) festeggia e chi perde si arrovella il cervello con l’analisi del voto.
Lungi da Noi, di SinistraDem, voler concorrere con dettagli stucchevoli analizzando chi ha tradito chi. In queste circostanze troppi sono i traditi e quindi tanti i traditori di promesse e lusinghe non mantenute. Questo brillante compitino lo lasciamo fare a chi ha perso. In questa circostanza siamo rimasti esterrefatti costatando come illustri e meno illustri, consiglieri del PD di Cassino, si siano appropriati del “successo” di un consigliere del ridente comune pedemontano di Belmonte Castello sostenuto da questi brillanti militanti del PD festeggiandolo allegramente sugli organi di stampa locali. Infatti più della metà dei voti ponderati conquistati da questo candidato sono risultati provenienti dal comune di Cassino che orbita in fascia”E”.
Niente di sconveniente e niente di scandaloso se non fosse che il “trionfatore” militava nella lista “a difesa del territorio” che ovviamente era in competizione con la lista del PD.
Queste scelte ci fanno vergognare.
Ci chiediamo che senso ha iscriversi al partito e poi fare come meglio si crede. Fate come Vi pare ma andatevene da questo circolo che sebbene scalcinato e ridotto a brandelli non merita tali affronti.
Possibile che gli organi di garanzia del partito non hanno nulla da eccepire? Tenendo la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, si pensa che si possa risolvere tutto con un “volemose bene” e avanti alla prossima scorrettezza?
C’è qualche altro consigliere tesserato PD che per distinguersi ulteriormente ha fatto la scelta di votare secondo coscienza, la preferenza è rimasta nel più assoluto anonimato, dignitosamente omertosa.
C’è stato chi ha votato “perfino” la lista del PD, ma non ritenendo degni di considerazione i rappresentanti messi in lista non ha espresso preferenze! Peccato che non era in lista il nostro beneamato Matteo (o lui o nessun’altro!!!!).
Altra storia è costituita da chi si è candidato da “indipendente” nelle liste del P D che appena eletto, presumiamo ovviamente, anche con i voti di consiglieri iscritti al P D, si è precipitato a precisare che non parteciperà mai a consessi del Partito Democratico. D’altronde Lui viene da destra e dove potrebbe andare se non da dove è venuto? Ci chiediamo: Chi l’ha candidato cosa pensava di dimostrare? Chi l’ha candidato cosa pensava di ottenere? Chi l’ha candidato cosa si prefiggeva di ottenere? Noi di Sinistra DEM siamo stufi di assistere a questi teatrini di malcostume politico e ci batteremo con tutte le nostre energie per porre fine a questi qualunquistici comportamenti.
Queste scelte si pagheranno care in futuro, perché questo partito nella confusione ideologica e politica in cui l’hanno fatto precipitare “illuminati e lungimiranti” Dirigenti non ha una briciola di prospettiva e la fine è sempre più vicina.
Comunicato stampa del 13 gennaio 2017
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