Archilletti 350 260

Archilletti 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Sabato 7 gennaio la location è la villa comunale di Frosinone si apre la nuova rassegna d’arte di Alfio Borghese con la scoperta o riscoperta per altri di Massimo Archilletti, un artista geniale del nostro territorio, una mostra quindi contro quel virus della dimenticanza: “VITA, MORTE E MIRACOLI DI UN ARTISTA” …..una piacevole scoperta per me.
Miracoli nell’aria li respiri appena entri, la villa ti accoglie con il caldo, il primo miracolo per omaggiare l’artista, un folletto ha acceso i riscaldamenti, ergo funzionano.Il folletto sapendo dell’ arrivo del primo cittadino ha messo in funzione l’impianto, Secondo miracolo lo staff che ha curato l’allestimento della mostra: i nipoti e le nipoti hanno tirato a lucido la villa, potevi mangiare sul pavimento, vetri delle finestre brillanti, miracoli pratici ,….azz
Partiamo alla scoperta del Maurizio, ogni cosa ha incuriosito la mia attenzione, quella teiera con le tazze, il gentiluomo inglese, l’eco della sua vita a Londra, i libri con le sue poesie, i suoi scritti…”la vita è semplicemente bella……..è la controparte della morte”, si potrebbe obiettare che la morte potrebbe essere più bella della vita…ma chi l’ha mai sperimentato?
L’Archilletti nasce a Frosinone nel 1947, lascia la scuola e si arruola nell’ aeronautica militare, i Beatles lo spingono a gettareArchilletti particolare tutto per una vita hippy e bohemien, anni 70, Londra, si tuffa nella pittura, sua passione innata, A Frosinone nella mitica saletta la sua prima mostra personale è il via dell’artista cosmopolita, di una personalità originale. Colori e parole sono la chiave per scoprirlo. Un intenso curriculum tra l’Italia e Londra. Ogni lavoro esposto meriterebbe un racconto, perché ogni elemento che partecipa alla composizione del dipinto ha un suo perché, così come ogni poesia, ogni suo frammento ti apre un universo. Iperbole d’amore una sua raccolta ti accarezza dolcemente e brutalmente, delicata invece la raccolta dedicata all’ amico morto Maurice A Boff.
Al battesimo tanta gente, gli artisti che l’hanno conosciuto, Rea, Palma, ma tanti giovani a scoprire quest’artista stravagante, misterioso, il sindaco e l’assessore Testa hanno fatto gli onori di casa, una mostra da visitare, un artista che ti lascia il segno e ti senti catturato dal demone della creatività che l’ha ispirato

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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