Costituzione 350 260

Costituzione 350 260di Daniela Mastracci – In questi 30 mesi, mille giorni, ho visto: jobs act; buona scuola; tagli spregiudicati alla sanità; altrettanto spregiudicata noncuranza del risultato referendario sull’acqua pubblica; inviti ad andare al mare quando proprio il mare andava salvato dai profitti ancor più spregiudicati di multinazionali interessate a mantenere le trivelle; una ennesima Leopolda che si auto osanna e non ha occhi per chi vive male, senza lavoro, senza riconoscimento di quella dignità che proprio la Costituzione ci garantisce; ho visto mettere e togliere la bandiera europea a seconda dell’opportunità del momento; ho visto bonus regalati proprio in prossimità del voto del 4 dicembre; ho visto un governo richiedere indietro gli 80 euro, a dimostrazione che se le riforme non sono strutturali, i risultati millantati se li riprendono quando vogliono senza risolvere i problemi veri; ho visto vantarsi di aver raggiunto risultati eccellenti nell’occupazione, quando i voucher sono la nuova moneta, si fa per dire; ho visto sbracciarsi per il SI ma non ho visto sbracciarsi per le reali priorità dell’Italia; ho sentito sbandierare il ponte sullo stretto, quando la terra trema, i fiumi esondano, le montagne franano, le persone muoiono, e non si progetta una politica di prevenzione, riqualificazione, messa in sicurezza…ho visto abbastanza per dire NO alle politiche di questo governo.

…ho visto e ho letto abbastanza

Ho letto abbastanza per dire NO a questa riforma che vanta un senato delle autonomie, ma alle regioni toglie voce, ai cittadini toglie voto, al governo toglie contrappesi; inganna proponendo il superamento del bicameralismo e ci dà un senato di consiglieri e sindaci; inganna con la semplificazione e ci dà un articolo 70 illeggibile; inganna con l’abbattimento dei costi ma lascia in piedi tutto intero l’apparato del senato stesso e non decurta il numero dei deputati; inganna con le parole “cambiamento”, “velocità”, “semplificazione” permettendosi di prendere più di un terzo della Carta del ’48 e modificarne la sostanza e non solo la forma.

 

Ho visto abbastanza per oppormi a questo governo che vota l’italicum e poi la riforma e ci mette nella condizione di vivere una campagna referendaria ossessiva e altamente conflittuale: ora ci vanno chiedendo cosa accadrebbe se vincesse il NO.
Dovrebbero chiedersi come hanno ridotto i cittadini così tanti in opposizione, così schierati e anche insultanti, a volte; dovrebbero domandarsi se hanno fatto bene all’Italia consegnandoci tale dilemma e tanto conflitto; facendoci diventare quasi nemici.
Il voto in parlamento non ha raggiunto la maggioranza qualificata che il 138 (l’art. 138 della Costituzione ndr) chiede per le riforme costituzionali: è questa la ragione per cui abbiamo vissuto tante settimane di “fuoco”.
Certo il 138 prevede che si chieda il referendum, ma il buon senso, dati i numeri e la tanta divisione nel parlamento stesso, che cosa avrebbe potuto e dovuto suggerire? specialmente ad una maggioranza eletta con una legge dichiarata incostituzionale.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Di Daniela Mastracci

Daniela Mastracci.Sono nata l'11 marzo del 1970 e insegno nel Liceo Scientifico del mio Comune, Ceccano. Sono Prof e Mamma di due figli che mi crescono intorno mentre scopro che mi piace scrivere.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.