Klopman Offices Frosinone 350 260

Klopman Offices Frosinone 350 260di Ermisio Mazzocchi – Singolare l’iniziativa del sindaco Nicola Ottaviani di convocare, lui solo, il menagement della Klopman. Molto singolare perché:

Molto singolare perché:

1) la Klopman ha 450 dipendenti non tutti residenti nel comune di Frosinone, logica avrebbe voluto che il sindaco avesse convocato i sindaci del territorio con cui concertare una comune iniziativa;

2) sarebbe stato più efficace che Ottaviani insieme agli altri sindaci avesse interessato tutti i rappresentanti istituzionali, Parlamento e Regione, su questo problema, per il quale il senatore Scalia si è già attivato;

3) per dare ancora più consistenza alla sua iniziativa Ottaviani avrebbe dovuto coinvolgere tutto il Consiglio comunale, perché è interesse comune, di tutti, il futuro dei dipendenti di questo stabilimento;

4) Ottaviani non può ridurre il tutto a un colloquio “privato” che non ha nessun valore né a maggiore ragione efficacia di intervento;

5) i sindacati, in questi casi, devono essere dei interlocutori essenziali, con cui Ottaviani avrebbe prima di tutto colloquiare.

Rimangono altre tre considerazioni:

La prima. Fatto questo colloquio, in cui il la Direzione della Klopman confermerà quanto già dichiarato pubblicamente, cosa farà il sindaco Ottaviani?

Secondo. Ottaviani è e fa politica, non ha ricevuto nessun compito legale né professionale. Di conseguenza non è immune da azioni politiche. Quindi l’affermazione che “la politica eviti di giocare l’ambiguo ruolo del tifoso di parte…” richiederebbe da parte sua di chiarire quale “politica” e chi “gioca”.

Terzo. Che significa per Ottaviani la sibillina frase riferita sempre alla politica (e sempre quale?) “cavalcando interessi poco chiari”.

Queste affermazioni non possono rimanere incomprensibili. Ottaviani ha il dovere di essere esplicito nelle sue dichiarazioni. Il mistero non fa parte delle politica e degli amministratori.

27 novembre 2016

 
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Di Ermisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi: nato a Vetralla (VT) il 7 agosto 1946. E' laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1972 è dirigente nel PCI nella Federazione di Frosinone. Dal 1985 assume l'incarico di Presidente della Confederazione italiana coltivatori (oggi CIA) che lascerà nel 1990 per ricoprire incarichi politici nel Comitato regionale del PCI e in seguito PDS del Lazio. Si è occupato di agricoltura e dei suoi prodotti come Presidente della Consulta regionale e nell'ambito dell'ARSIAL. Nel 2004 tiene su incarico dell'Università di Cassino un corso sul tema "Storia della bonifica pontina". Nel 2003 pubblica il suo primo libro sulla storia dei partiti cui segue il secondo nel 2011 sullo stesso tema. Il suo impegno politico è nel PD. Studia avvenimenti storici ed economici.

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