Frare Arpino nov16 350 260

Frare Arpino nov16 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – La location questa volta è la Fondazione Mastroianni ad Arpino, lei è un’artista poliedrica “Giancarla Frare”, con un curriculum incredibile, di origine veneta, studia all’accademia di Napoli, i suoi interessi la portano a conseguire diverse specializzazioni. Vincitrice anche di premi letterari, tra cui va segnalato “Scrivere donna”. Fotografa di reperti archeologici. Un’artista a 360 gradi, questa mostra “UT SCULPTURA” inaugurata sabato 12 novembre è il percorso degli ultimi anni, 30 opere di grandi dimensioni realizzate con inchiostri e pigmenti naturali, lavori che sottolineano il rapporto con la scultura e il senso plastico della forma. Geografia di confine o di frontiera i suoi paesaggi lunari.

A far gli onori di casa Andrea Chietini, il Presidente della Fondazione, insieme a Massimo Struffi, il papà spirituale della Fondazione, quello che ha messo la prima pietra della Fondazione. A guidarci nell’opera dell’artista la critica d’arte Loredana Rea.
Certamente un successo il battesimo della mostra, di cui va segnalato il tocco elegante anche nella scelta del rinfresco. Tanti artisti, ma anche tanta presenza di istituzioni. Arrivare al castello che ospita la Fondazione non è semplice, ma la Frare ha spostato molti “stranieri” ad Arpino per rendere omaggio alla sua arte.

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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