votoNO 350 260

votoNO 350 260di Bruno Barbona – Quando si dice che, arrivano i nostri, così come nella migliore tradizione dei film americani, arriva puntualmente il soccorso AmeriKano del Presidente Obama all’amico Presidente Italiano.
Diretto esplicito e a gamba tesa, tra agnolotti vino e inchini, tanto ossequiosi quanto necessari, a prostrarsi al sempre salvatore delle Libertà, quasi a dover continuare a pagare il conto infinito, aperto dall’illustre predecessore De Gasperi nel primo viaggio americano di ringraziamento, ma forse allora poteva anche essere giusto, in occasione piano Marshall.
Da allora ad oggi, sembra che non sia cambiato nulla, se necessario si invoca la cavalleria, che prontamente interviene a dare man forte all’amico in difficoltà, se per caso l’esercizio di tali prerogative dovesse comportare la prevaricazione dei diritti di autodeterminazione di un popolo, quello Italiano nello specifico, sopratutto in prossimità dell’espressione di un voto importante, quale la riforma della Carta fondamentale, ancora meglio.
I comunisti di Frosinone vogliono stigmatizzare con forza, l’atteggiamento poco presidenziale, e ancor meno rispettoso della dignità dei cittadini Italiani, del Presidente Americano, al quale vorremmo ricordare che nessuno di noi si è permesso di consigliare di cambiare il secondo emendamento della Costituzione Americana, al fine di superare l’uso e il possesso delle armi da fuoco.
Al Presidente vorremmo dire che siamo convinti che il suo intervento in favore della campagna elettorale dell’amico Renzi, più che dimostrare un punto di forza, stia scoprendo l’estreme debolezza dell’intero impianto di modifica costituzionale, e dello stesso governo, La rassicuriamo sul fatto che il giorno dopo la vittoria del no l’Italia continuerà ad essere un paese libero, e sicuramente molto più vicino ai valori della liberazione, di contro se dovessero prevalere i si, avremo sacrificato una parte di questi, sull’altare della vanità Renziana, reso più caotico il rapporto istituzionale Stato – Enti locali, ma soprattutto avremmo meno diritti compreso quello di voto.
Nelle vicende Italiane legate al referendum l’unica vera divisione è quella che si sta determinando a causa questo voto, per i toni e gli strumenti messi in campo dal governo, che sta determinando un’enorme frattura nel paese, per la prima volta nella storia della Repubblica, la carta costituzionale sta diventando uno strumento divisivo.
Di ciò la storia di questo Paese ringrazierà Renzi e il PD. Presidente Obama chieda scusa agli Italiani e lasci che la pochezza della politica italiana segua il suo corso, senza che ci debbano essere per questo ulteriori ingerenze.

Bruno Barbona dirigente del Pci frusinate

 
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