MarcelloColasanti 350 260

MarcelloColasanti 350 260intervista di Marcello Colasanti, PCI, rilasciata a Ignazio Mazzoli – Continuiamo la rassegna di quell’arcipelago di forze che si dichiarano alternative sia al centrodestra che al PD nel capoluogo frusinate, dove si voterà nel 2017 per rinnovare la direzione del Comune. Oggi intervistiamo Marcello Colasanti, segretario politico del PCI di Frosinone città e membro della segreteria provinciale con compiti su web, sanità e scuola. In passato è stato consigliere comunale PDS/DS dal 1998 al 2007 e segretario politico della sezione DS “Tullio Pietrobono” di Frosinone dal 2003 al 2006

1) Esistono vicende di “gravissimo profilo” che deturpano il volto e la credibilità della città di Frosinone. Se si, quali?

Purtroppo la nostra città viene spesso menzionata dai mass media come una città sempre tra le ultime nelle specifiche classifiche delle Provincie d’Italia, spicca soprattutto inquinamento, trasporto pubblico locale, viabilità, disoccupazione, piste ciclabili, rifiuti e si potrebbe continuare ancora.

2) In molti comuni del Frusinate i sindaci hanno approvato mozioni per spingere a lottare contro la disoccupazione, quello di Frosinone ha brillato per l’assenza nonostante la vertenza emblematica della Multiservizi. Come giudica il comportamento della Giunta Ottaviani difronte a questi disoccupati?

Questa Amministrazione purtroppo ha perso un’occasione, non ha voluto trovare la soluzione con il Comune di Alatri e l’ente Provincia, nel creare una nuova società affinché stabilizzasse quei circa 130 lavoratori della Multiservizi spa ma ha preferito percorrere un’altra strada, applicando un contratto da fame a chi ha aderito alle nuove coop create ad hoc per spaccare il fronte

3) La Giunta Ottaviani è stata pesantemente coinvolta nello scandalo Sangalli; fino all’estate 2015 il Sindaco di Frosinone è stato, come super mediatore, l’artefice delle scelte dell’ATO 5 in fatto di tariffe esose e decisioni favorevoli agli interessi di Acea; come mai ci sono ambienti che lo considerano imbattibile? È mancata una decente opposizione? Qual è la sua opinione?

Lo scandalo Sangalli ha travolto la Giunta tramite il vice sindaco e qui non è esistita né opposizione né maggioranza che face un esame approfondito e prendesse atto delle dovute conseguenze. Abbiamo tariffe della TARI più alte d’Italia con una differenziata ancora ai minimi storici, la più bassa d’Italia.
Sull’ Acea ATO 5, la responsabilità su tariffe conguaglio e costi ormai esorbitanti sono di tutti i Sindaci della Provincia, compreso Frosinone, che non hanno saputo governare il processo di competenze tra il pubblico e il privato e le conseguenze le paghiamo noi cittadini, rescindere un contratto trentennale ci vogliono serie inadempienze che lo STO non mi sembra le abbia individuate e speriamo che in questi giorni riescano a trovare un accordo.

4) Sanità. Che cosa avrebbe potuto fare un sindaco come Nicola Ottaviani per arginare le conseguenze negative delle scelte regionali prodotte dalle scelte, senza soluzione di continuità, della Giunta Polverini e di quella Zingaretti?

Il problema della Sanità, senza prenderci in giro, risale a un po’ di tempo fa, iniziando da Storace, Marrazzo, Polverini fino ai giorni nostri. Purtroppo la Sanità gestita dalle Regioni è stata un disastro. Ottaviani avrebbe dovuto essere più determinato nel sostenere quelle specializzazioni che ci avrebbero permesso una Santità con la ” S ” maiuscola e vigilare di più per il rispetto della dignità dei malati. Il pronto soccorso ha lunghe file, non è bastata la visita dei Nas, è notizia di oggi: un anziano, dignitosamente in attesa ha avuto un letto dopo circa 20 ore dall’ingresso in pronto soccorso).

5) Il PD Frusinate e quello cittadino appaiono sempre più allo sbando lacerato da conflitti interni. Dall’esame del voto del 5 giugno scorso sembrerebbe che questo partito faticherà ad arrivare ad un risultato con due cifre. È questo l’antagonista principale di Ottaviani?

Il PD di Frosinone in un certo qual modo rispecchia quello che succede a livello nazionale. Un partito che ha compiuto 8 anni ma che ancora non vede le due anime fuse tra di loro, il dualismo in provincia continua a spaccare i circoli e tutto a vantaggio del centro destra.

6) Ci sono gli avversari credibili di Nicola Ottaviani per 2017 e chi sarebbero?

In questo momento, con fiumi di inchiostro che scorrono sulla stampa locale, individuare avversari credibili a Nicola Ottaviani mi sembra un po’ prematuro.

7) Lei, è uno degli animatori della nascita del nuovo PCI, che modello di convivenza alternativo e rispettoso delle opinioni e degli interessi di tutti pensa debba essere proposto alla città?

Pur rispettando le opinioni altrui, in questa fase confusionale stiamo con occhi e orecchie ben attenti ad osservare e ascoltare qualsivoglia formazione politica e/o movimenti della società civile, fermo restando la nostra posizione, no accordi con il PD e con il centro destra. Non accettiamo candidati a Sindaco preconfezionati ai quali si confeziona un programma a seconda degli interlocutori o sostenitori. Noi non escludendo una nostra autonoma candidatura, la città ha bisogno di ripartire.

8) Ci sono a suo parere forze ed energie che possano rappresentare dignitosamente anche in consiglio comunale il disagio sociale di questa città?

Io credo che ci siano forze ed energie che possono rappresentare in Consiglio comunale il disagio sociale che affligge anche la nostra città, i continui tagli alla spesa non guardano alle vere esigenze ed è qui che deve iniziare una battaglia politico/amministrativa per coprire il massimo dei fabbisogni.

9) Colasanti pensa che sia l’ora di creare un quadro politico più chiaro senza accordi di comodo fatti da pochi “esperti”, anche costo di qualche difficoltà? Sarebbe possibile?

Io credo nella Politica. Creare un nuovo quadro politico fatto da pochi esperti credo sia pericoloso, si creerebbero quelle lobby di potere affaristico in mano a poche persone.

Frosinone 14 ott 16

 
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