
dall’Ufficio Stampa di Luca Frusone deputato M5S – «I fatti continuano a darmi ragione, la politica in questo territorio è marcia e dovrebbe vergognarsi per lo sfacelo che sta perpetrando. Il caso della società farmaceutica DPHAR è un chiaro esempio di come sono gestite le cose su questo territorio.
La DPHAR che in questi giorni è sotto inchiesta per lo smaltimento illecito di rifiuti, è la stessa che qualche settimana fa firmava un programma di sviluppo con Invitalia per ricevere milioni di euro dal Ministero dello sviluppo economico e dalla Regione Lazio, per intenderci, l’epilogo di quell’inutile accordo di programma siglato nell’agosto del 2013, che secondo i nostri politici locali di maggioranza avrebbe dovuto far rifiorire l’economia e l’industria locale, nonché dare lavoro non si sa ancora bene a quante persone. Un accordo che nasceva per aiutare le PMI locali fu invece riservato a due sole aziende farmaceutiche, tra cui proprio la DPHAR che ora come scritto dai giornali avrebbe avuto un notevole risparmio di spesa non smaltendo in modo legale i rifiuti (costituiti di fanghi farmaceutici). L’accordo di programma ha premiato quindi una società che oggi è sotto la lente della magistratura perché per anni, invece di rivolgersi a ditte terze deputate allo smaltimento, avrebbe invece smaltito i rifiuti usandoli come ammendanti nei terreni circostanti l’azienda, sui quali nel tempo sono state addirittura effettuate colture agrarie. Se tutto questo venisse confermato dalla magistratura, le varie istituzioni e i politici che dell’accordo di programma ne hanno fatto un vanto avrebbero premiato chi questo territorio lo sta avvelenando.»
La dichiarazione arriva dal deputato 5 Stelle Frusone che continua – «Ho ritenuto indispensabile chiedere immediatamente al Ministro dello sviluppo economico di aprire una seria indagine per rivedere la destinazione del finanziamento e come già scritto in una mia precedente interrogazione a cui ancora non ho avuto risposta, ho chiesto di rimodulare tutti gli aspetti dell’accordo di programma, in modo tale da renderlo congruo alle necessità reali del territorio della provincia di Frosinone, ossia ricostruire il tessuto economico dalle piccole e medie imprese locali.» – e conclude – «È doveroso rivedere completamente tutto l’iter che ha portato a selezionare quest’azienda e fare chiarezza per ripristinare legalità e trasparenza, purtroppo troppo spesso sconosciute al manipolo di politici che ci governa.»
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