di Antonella Necci – “Lo sport in piazza” è stata una bella iniziativa, magari un po’ disorganizzata, magari un po’ infastidita dal tempo incerto, ma ha di sicuro richiamato gente dai dintorni e dai paesi vicini alla Città dei Papi.
Il che non è poco.
Molti sono stati gli sport da praticare nell’arco della giornata di sabato 17 settembre, ma quando sono arrivata io, attorno alle 20.30 la scherma era finita (intendo le dimostrazioni e anche le brevi lezioni). Il tiro con l’arco era stato praticato di giorno, perché ovviamente serve luce, visto che quasi tutti gli sport si svolgevano nelle piazze di Anagni.
Per il tavolo da ping-pong, invece, avremmo dovuto lottare contro una “baby gang” che se ne era “impadronita”. L’attesa sarebbe stata lunga, la vittoria contro quei ragazzini non sarebbe stata certa, quindi abbiamo deciso di fare un giro e ritornare dopo. Ma attorno alle 23.00 era già tutto smantellato e i giovani erano andati via. E addio alla partita di ping-pong di mezzanotte!
Quindi se posso azzardare la prima critica, direi che per alcuni sport, quali il ping-pong, appunto, e anche il calcio balilla che non sarebbe sbagliato inserire in futuro, servono più postazioni tanto da permettere ai giovani-professionisti e agli adulti-dilettanti di giocare e divertirsi.
Il tiro con l’arco, poi, che è uno dei miei sport preferiti, insieme alla scherma e alla carabina, dovrebbe avere più spazio. Si lo so. Sono di parte. È difficile trovare uno spazio sicuro e che possa essere illuminato a dovere. Lo so che chiedo troppo, ma chiedere non costa e magari la prossima volta si può trovare un modo per allungarne i tempi di dimostrazione.
La prossima volta, appunto.
Mi chiedo se già tra un mese, magari a fine ottobre, magari con una bella giornata di sole, si potrebbe già ripetere l’iniziativa.
Sarebbe bello. Perché è bello vedere tanti giovani abbandonare le loro consolidate postazioni davanti ai bar del paese, per avvicendarsi nelle varie discipline. Un altro mezzo positivo per scuotere il torpore e ” risvegliare” il paese. Stavolta un modo giusto e corretto. Da apprezzare.
18/09/2016
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