VincenzinoLudovici 350 260

VincenzinoLudovici 350 260Di fausta L’Insognata Dumano – L’avevamo messo tutti in conto, l’avevo messo nel conto che avrebbe smesso di soffrire, perché Vincenzino Ludovici la sua malattia l’ha combattuta fino alla fine, ha colorato di arte la sua stoica consapevolezza di sofferenza.
Nato il 31 marzo del 1957, una formazione artistica, prima il liceo artistico, il Bragaglia, poi l’Accademia di Belle Arti. Docente stimato all’ accademia di Roma. Il suo curriculum artistico è pieno di mostre, attestati e riconoscimenti, impegnato fino alla fine. Alla fondazione Mastroianni ad Arpino è in corso la sua ultima mostra.
Il mondo dell’arte ha perso un grande artista, un artista con la lettera maiuscola, gli studenti hanno perso un vitale punto di riferimento, tutti abbiamo perso l’amico, quello sincero e disponibile. Nel corso degli anni gli ho staccato tante foto, era sempre presente negli incontri d’arte, l’ultima sua mostra è stata il suo testamento di arrivederci, per la prima volta mi ha chiesto di fargli tante foto con gli amici, con gli artisti venuti per la presentazione. Ha insistito “manca una foto con te”. Aveva ragione, tanto tempo con lui, mai una foto insieme. In quell’ occasione ad Arpino la prima foto insieme, l’unica foto con lui, il preludio di questo straziante arrivederci.
Sono stata a trovarlo in ospedale. un atto di masochismo “dovuto” ad un grande amico. Mi piace ricordarlo con la sua esplosione di colori, i suoi cappellini, le sue mantelle colorate, Vincenzino è stata la personificazione del Colore, del colare caldo e solare. Credo di averlo visto una sola volta vestito “serioso”.
Mi piace pensare che nell’ altrove stia già dando colore alle nuvole. agli angeli e che finalmente possa brindare con uno champagne di lusso. Sempre attento alla sua alimentazione, il suo brindisi con l’acqua …..Fino alla fine il suo sorriso alla vita beffarda, fino alla fine ha sfidato la malattia, con mille progetti, idee, fino alla fine sulla sua pagina Facebook ha pubblicato le foto dei suoi lavori.
Da stamattina la sua bacheca è un’esplosione di saluti all’ artista, che della sua vita ne ha fatto un capolavoro d’arte. I funerali si terranno domani lunedì 12 settembre alle ore 15,30 presso la chiesa di Santa Maria Maggiore a Ferentino.

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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