RaffaellaBonaviri 350

RaffaellaBonaviri 350UNOeTRE.it rende omaggio a Donna Raffaella Osario Bonaviri, donna importante non solo per il Maestro Bonaviri ma nche per tutti quelli che vogliono scoprire e imparare la forza, il coraggio e l’intelligenza delle donne. Stiamo accanto a Giuseppina Bonaviri, sua figlia, spesso presente con impegno su questo giornale, che oggi, con questo ricordo appassionato della nostra Fausta Dumano partecipa a questo lutto.

di Fausta L’Insognata Dumano – Sabato mattina alle ore 11, Donna Raffaella Osario Bonaviri sarà accompagnata nel suo ultimo viaggio. Le parole a volte sono pesanti come macigni, suonano una strana musica martellante come una raffica di piatti gettati all’improvviso per terra.
Donna fragile e minuta, sulla sedia a rotelle ti appariva indifesa, ma in realtà Donna Raffaella è sempre stato il pilastro di casa Bonaviri. Compagna attenta e premurosa del maestro Bonaviri. Mamma, nonna DonnaRaffaella fino alla fine si è impegnata per la valorizzazione del maestro Bonaviri, partecipando a convegni e conferenze. Una donna colta come emerge dal prezioso archivio epistolare: le lettere tra donna Lina e il Maestro.
Donna Lina, una maestra, che da sempre si è battuta per l’integrazione dei figli di un dio minore a scuola, ancor prima della legge “Falcucci” sull’integrazione. Donna Lina è stata anche un’artista, amava dipingere, una passione tenuta per lei. Potrei scrivere fiumi di parole su questa donna straordinaria, la più grande conoscitrice della produzione bonaviriana. Affascinata dal suo stile, in questo periodo stavo raccogliendo i suoi ricordi, il mio regalo per Natale “Conversando con Donna Raffaella”, perché mi sembrava giusto “uscisse dal cono d’ombra”.
Mentre i ricordi danzano nel tentativo di colmare il vuoto, mi piace immaginarla sulla sedia a rotelle. La leggendaria sedia a rotelle “turbo”, la sedia diventata famosa su Facebook nella rubrica dedicata a lei da Niccolò…le avventure. Una nonna all’avanguardia, disponibile a questo piacevole gioco con il nipote.
Il suo dialogare, la sua presenza costante, tecnologizzata, si manteneva informata E allora mi piace pensare che abbia raggiunto il Maestro per scrivere insieme, diario di viaggio sentimentale sulla luna.
95 anni, un volto sempre sorridente, ma soprattutto lucida mentalmente, così mi piace ricordarla seduta sulla carrozzina “turbo”, ascoltando le sue narrazioni di un passato, che si faceva presente…e via Casilina sud trasuda di storia e di legami. lei era la custode anche di quell’intreccio artistico, letterario, lo studio di Bonaviri e di Vittorio Miele…..

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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