acquanonsivende 350 260

acquanonsivende 350 260di Emiliano Di Pofi, Sezione Sandro Pertini, Psi ceccano – Dopo una campagna elettorale impostata quasi esclusivamente sulla promessa di rescissione del contratto con Acea, assistiamo all’ennesimo, penoso, capitolo di questa triste vicenda (per le tasche dei ceccanesi) e di questo Sindaco vittima delle sue stesse parole e dei suoi stessi proclami.

Ad oltre un anno dal loro insediamento, Caligiore e la sua maggioranza continuano a dare dimostrazioni di incapacità amministrativa, affidandosi alla solita e trita demagogia nel rapporto con il gestore idrico. A questo punto, con il caso Acea che gli è letteralmente scoppiato tra le mani, c’è la certezza che questi personaggi, che non hanno alcuna intenzione di tutelare la Città di Ceccano ed i suoi (stanchi) abitanti, navigano a vista come chi, nel mare aperto, ha perso bussola e orientamento!

Quante chiacchiere, quanti vuoti teatrini allestiti dal Sindaco in un anno di disastri: alle sue parole non hanno mai fatto seguito concretezza e rispetto per la gente. Nel caso del gestore idrico, se davvero avesse voluto interrompere il contratto con Acea, avrebbe semplicemente dovuto fare quello che aveva pubblicamente promesso ai ceccanesi durante la campagna elettorale, vale a dire organizzare il servizio in ambito comunale e garantire le risorse per poterlo fare. Invece, nulla di tutto ciò è mai avvenuto. È stato solo sprecato tempo in inutili riunioni senza alcun valore decisionale, o con quel famoso ordine del giorno portato in Consiglio Comunale che solo i più ingenui non hanno saputo (o voluto) smascherare. Nessuna procedura di risoluzione del contratto è stata attivata, né in solitaria né con altri sindaci e, quando lo afferma, il primo cittadino mente come sempre sapendo di mentire. Ora, Caligiore si affida nuovamente alle parole, alle chiacchiere, arrampicandosi sugli specchi nel tentativo di camuffare il proprio fragoroso fallimento.

Il tema del gestore idrico è solo uno dei numerosi disastri del Sindaco, molto più preso forse da altre questioni e dalla sua attività professionale: elementi questi che ne fanno sempre di più un Sindaco part-time. La barzelletta della battaglia contro Acea va avanti, mentre i cittadini continuano a pagare profumatamente le fatture. Ciò che più sbalordisce è che nessuno, in seno all’amministrazione comunale, abbia avvertito il benchè minimo impulso o dovere morale di dire ai ceccanesi che non si è stati in grado di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Un fatto che la dice lunga sul rispetto che questa compagine nutre nei confronti delle persone che dovrebbe amministrare.

 
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