Rems Ceccano 350 260

Rems Ceccano 350 260Riceviamo e pubblichiamo. Da Luigi Compagnoni, Consigliere Comunale di Ceccano – In un momento storico particolare in cui si assiste quotidianamente, in tutto il mondo, all’attacco dei principi della convivenza civile e democratica dalla nostra comunità arriva, finalmente, una notizia di straordinaria importanza: quattro ospiti della Rems assieme a due operatori della stessa struttura riceveranno il sacramento della Cresima a testimonianza che cambiare è possibile.
La cerimonia testimonia – a mio avviso – più di tante parole che la persona può ridiventare protagonista e la sua vita inscriversi in una storia e in orizzonti di senso, la sua pericolosità ridursi ed infine di nuovo diventare una risorsa per la comunità.
Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno consentito questa battaglia di civiltà, come giustamente ricordato dai responsabili USL , tra i primi esempi in Italia.
Credo che di fronte a questi eventi la politica tutta, non solo a livello locale, debba interrogarsi di come va sostenuto questo processo anche con idee e progetti adeguati e non lasciato alle sole responsabilità degli operatori sanitari o dei magistrati che ogni giorno si applicano con il massimo impegno.
Allora penso che la riqualificazione di aree verdi con creazione di orti urbani come il parco, mai utilizzato, di via morolense o attraverso la bonifica delle rive ripariali del fiume Sacco o del Cosa, la realizzazione di scuole di avviamento professionale sfruttando i locali del centro servizi dell’ex cartiera Savoni, da sempre sottoutilizzato per le sue vere potenzialità, o recuperando locali inutilizzati del centro storico per la creazione di botteghe artigianali o ancora alla rigenerazione urbana di immobili urbani dismessi per interventi di housing sociale per le esigenze abitative delle fasce più deboli, possano essere delle azioni concrete che la politica può programmare e realizzare. Non lasciamo che restino parole vuote ma facciamone dei progetti validi da integrare ai processi di reinserimento delle persone di nuovo protagoniste della loro vita, sfruttando le possibilità finanziarie offerti dai programmi nazionali e comunitari penso agli ultimi bandi sul rammendo urbano e sulla povertà urbana che facevano dell’inclusione sociale uno degli aspetti di primaria importanza di cui tener conto.
Dimostriamo tutti insieme che con la buona politica si possono portare avanti azioni contro le nuove povertà e la segregazione istituzionale della diversità. La cerimonia di Santa Maria a Fiume dimostra che è possibile migliorare la nostra società, non disperdiamo, in sterili contrapposizioni politiche, il messaggio di speranza che da essa arriva.

 
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