scarichi fiume Sacco Ceccano 350 260di Emiliano Di Pofi Sezione “S. Pertini” Psi Ceccano – “Scarichi anomali nel Sacco: in tema ambientale la maggioranza si delegittima da sola e protesta contro se stessa”.
A Ceccano sono finiti i tempi in cui le frange attiviste del centro destra cittadino, in tuta e mascherina anti-inquinamento, arrivavano sotto le finestre del palazzo comunale su camion con trombe e tamburi, invocando le dimissioni del Sindaco di turno per le condizioni ambientali del territorio.
E già, quei tempi sono ormai il passato, perché allora Ceccano poteva contare su Amministrazioni comunali serie e attente che lavoravano senza fatica per la tutela del territorio ed il suo inserimento nei programmi di recupero e di bonifica, come il SIN Valle del Sacco, mentre oggi non più.
Oggi “la corte” del Sindaco Caligiore, riposti negli armadi i dispositivi di protezione e i megafoni, pur avendo il dovere e il titolo di intervenire, invece di agire per il superamento delle condizioni ambientali preoccupanti in cui versa il territorio, protesta contro se stessa e snobba il suo primo referente nonché Sindaco, bypassandolo e rivolgendo le proprie istanze e i propri timori alle autorità competenti superiori, con le quali però si guarda bene di attivare il benché minimo dialogo.
Questo è il racconto di quanto andato in scena qualche giorno fa davanti i cancelli del depuratore consortile ASI, a fronte di un temuto sversamento anomalo e che ha visto protagonisti Consiglieri e Assessori dell’attuale maggioranza al governo della città. L’ennesimo patetico teatrino targato Caligiore & Co..
A dire il vero volendo cercare con attenzione un solo punto nel programma politico di Caligiore che prendesse in considerazione un intervento serio di risanamento o di controllo ambientale si faceva e si fa tuttora fatica.
La delegittimazione messa in atto dall’attuale maggioranza soltanto poche ore fa sulle rive del Sacco però trova la sua motivazione principale in una latitanza ormai nota del primo cittadino sugli improcrastinabili temi che riguardano la città.
Un Sindaco part time, in tutto e per tutto, sia per quantità di tempo concesso e sia in termini di qualità delle prestazioni.
Un Sindaco che non rinuncia al proprio lavoro, tra l’altro molto impegnativo, e che relega l’amministrazione di una città complessa e importante come Ceccano ai ritagli tempo, o peggio ancora, allo slancio scoordinato e isolato dei “cortigiani” di turno, a onor del vero anche giustificati data l’assenza totale di programmazione.
Il PSI chiede dunque quali siano nell’immediato gli obbiettivi del Sindaco Caligiore in tema di salvaguardia della salute dei cittadini e di tutela del territorio, anche e soprattutto a fronte dello stato emergenziale del fiume Sacco e, come se questo non bastasse, visti i frequenti fenomeni di schiuma e cattivo odore che ripetutamente si manifestano nel fiume.
Questi fenomeni sono sicuramente sintomatici di uno sfregio al territorio e alle regole che lo preservano, a danno della sua stessa popolazione e -ci viene da ipotizzare- per nulla scoraggiato dalla inadeguatezza di un’Amministrazione comunale abituata solo a lanciare il sasso e a nascondere la mano senza concludere mai nulla di serio.
Il caso della risoluzione del contratto con ACEA promessa entro il giorno dopo della elezioni e mai avviata ne è un plateale esempio e la triste immagine degli assessori e dei consiglieri che qualche mattina fa protestavano contro loro stessi davanti i cancelli del depuratore è solo il coronamento di uno sbando generale che neppure i “grandissimi e innovativi” eventi -scopiazzati qua e la e propinati al territorio al pari della fusione a freddo dell’atomo- riescono a nascondere.

Di Emiliano Di Pofi

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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