ArtistiCiociari in USA 350 260

ArtistiCiociari in USA 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Questa volta la location è l’America. Un gruppo di artisti italiani, quasi tutti con il sangue ciociaro e chi non lo tiene nel DNA l’ha acquisito partecipando alla biennale di Frosinone. Questa mostra in America è stata organizzata dall’instancabile Alfio Borghese, il direttore della “Rassegna Arte Visiva Moderna e Contemporanea”.
Prima sono venuti in Italia gli artisti americani con la mostra “Dreaming Dalifornia” adesso invece sono gli italiani ad esporre in America. Una migrazione artistica, migranti culturali, una volta i nostri bisnonni partivano con la valigia di cartone con il sogno “La Merica”, oggi invece gli artisti partono con le loro tele per esporre. Un viaggio emozionante, che avrei voluto seguire direttamente, invece ve lo racconto come un corrispondente esteri davanti al pc in Italia.
Le foto delle prime immagini che pubblico sono state scattate da Giusy Milone, la giovane scultrice diventata famosa per la sua scultura: “Viola, la donna marocchinata”. Molti degli artisti migranti hanno un legame, un filo conduttore con il liceo artistico Anton Giulio Bragaglia, la Giusy è stata docente del liceo, con lei i prof Calabrese e Casalese, la prima è nota per le sue installazioni particolari, quei teli enormi dipinti che scendono dall’alto dei balconi, è l’artista dell’arte pubblica relazionale; il Casalese è invece il primo artista vivente che ha avuto l’onore di entrare con una sua tela nell’Olimpo dell’arte sacra, la cattedrale di Frosinone, considerata una delle più prestigiose pinacoteche di arte sacra in Italia.
Il viaggio del Casalese è certamente una sorpresa, ma anche una sfida con il suo lui, con il suo dentro, la paura dell’aereo, la lingua sconosciuta. Paure che trincerava dietro i suoi amati cani, “come faranno senza di me, tutti questi giorni??” Di Elena Sevi sono partite solo le sculture, una leggenda metropolitana narra che l’unica che sia riuscita a farle prendere l’aereo sia stata la mitica Fiammetta De Feo ai tempi del collettivo “Donna Arte”. La sua allergia ai voli è però giustificata da una mostra collettiva alla villa comunale, di cui parleremo.
Con gli artisti c’è anche l’iperrealista Evangelisti, anche lui come la Sevi, figli del liceo artistico Bragaglia. Torneremo a parlare degli artisti “Tu vuo’ fa’ ll’americano/Ma si’ nato in Italy!”

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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