da Famiglia Futura, Ceccano – Donare significa moltiplicare una vita…è il cuore del corso di informazione tenutosi il 30 giugno u.s. presso la Biblioteca Comunale di Ceccano, sulla donazione di organi e tessuti.
“L’associazione di volontariato Famiglia Futura, sempre attenta alle problematiche della famiglia non poteva non concentrare la propria attenzione su un argomento cosi attuale ed importante, che riguarda in modo trasversale ogni orientamento politico o religioso, -è quanto riferisce la Presidente Maria Lorena Micheli- come la donazione degli organi e dei tessuti, un atto di assoluta libertà di coscienza che deve però essere facilitato nella sua attuazione. Pertanto, ben vengano incontri come quello odierno per dare la possibilità a tutti di confrontarci e capire megloio come possiamo essere donatori informati e consapevoli. I nostri ringraziamenti vanno ai graditi ospiti. Un grazie particolare a Gerardo Di Giammarino che ci ha aiutato nella preparazione dell’incontro di questa sera. ”
Al tavolo dei relatori erano presenti il dott. Francesco Carrano, Direttore del Distretto B, che ha portato i saluti della ASL di Frosinone, apprezzando l’opera svolta dall’associazione Famiglia Futura nel programma di informazione sulla donazione degli organi ed ha incentivato la creazione di una rete tra associazioni ed istituzioni al fine di collaborare a temi di tale importanza.
Il dott. Carrano, nel corso del suo intervento, ha inoltre assicurato l’imminente apertura della Casa della Salute a Ceccano, dando così una speranza concreta alla nostra città ed ai paesi limitrofi.
L’iter legislativo
L’avv. Manuela Maliziola, la quale dopo aver ringraziato gli ospiti ed i relatori, ha posto l’attenzione sulle risorse professionali ed umane presenti nella nostra provincia in campo medico, e la necessità di tenere in dovuta considerazione il lavoro e la dedizione di quanti in ogni momento della giornata sono pronti a prestare la propria opera per salvare delle vite. Lavoro questo sinergico e di equipe a cui tutti dobbiamo essere grati.
Entrando nel vivo dell’intervento l’avv. Maliziola ha esposto, in maniera sintetica, l’iter legislativo riguardante la donazione degli organi che ha avuto inizio con il R.D. del 18\06\1931 n. 773 ( T.U. in materia di pubblica sicurezza) che vede il raggiungimento di un importante risultato con la L. n. 91 del 1999 istitutiva del Sistema Informativo Trapianti a cui sono collegati il Centro Nazionale Trapianti, i Centri Regionali ed Interregionali Trapianti e le ASL, per giungere poi alla L. 9\08\2013 n. 98 che dispone “la carta d’identità può altresì contenere l’indicazione del consenso avvero del diniego della persona cui si riferisce a donare gli organi in caso di morte.
I comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al S.I.T. ( Sistema Informativo Trapianti, di cui all’art. 7 comma 2 della L. 1\04\99 n. 1991.” Al fine di consentire l’adeguamento del Comune di Ceccano alla richiamata normativa l’avv. Maliziola, in qualità di consigliere comunale dell’U.R.D., presentava in data 9 maggio 2016 una mozione affinchè il Consiglio Comunale di Ceccano votasse l’attivazione del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà da riportare sulla carta di identità, con l’auspicio di una adesione in tempi brevi.
L’attenzione della platea è stata catturata dall’intervento del dott. Moreno Bartolomucci, del coordinamento trapianti della ASl di Frosinone, che ha spiegato il lavoro che quotidianamente viene condotto presso l’unità trapianti dell’ospedale Spaziani di Frosinone. È un impegno profuso senza ricerca di notorietà, ma attento soprattutto agli effetti umani di una buona pratica medica. Ci ha accompagnato in un viaggio virtuale che inizia dalla telefonata dell’avvenuto decesso di un eventuale donatore fino all’incontro sempre toccante con i parenti del defunto fino all’espianto.
Il dott. Domenico Cestra, invece, ci ha parlato di cifre e dei risultati raggiunti dall’ unità del centro trapianti. Ci ha regalato un momento di pura commozione quando non è riuscito a continuare il suo discorso parlando del trapianto che lo più coinvolto emotivamente: quello della sostituzione delle valvole cardiache in donne sottoposte a cure chemioterapiche e che, grazie al trapianto, possono nuovamente sperare in una gravidanza ed in una buona qualità di vita.
In silenzio abbiamo ascoltato la testimonianza di Laura, bellissima e giovanissima mamma che ci racconta come dopo essersi ammalata, in giovane età, di cheratocono grazie al trapianto della cornea è riuscita di nuovo non solo a recuperare la sua autonomia, ma soprattutto a godere della vista del suo bellissimo bambino.
Tante le emozioni, ma la più grande è aver capito che donare è un gesto d’amore nei confronti del prossimo.
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