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sit in dalle10 13giu16 Frosinone Provincia 350 260di Vertenza Frusinate – Oggi, 14 giugno, altri 352 disoccupati e le loro famiglie restano senza reddito perché cessano le erogazioni degli ammortizzatori sociali. Quelli che sono impegnati nella Vertenza Frusinate sono in sit-in sotto la Prefettura di Frosinone per incontrare la dottoressa Emilia Zarrillo, Prefetto di Frosinone e consegnarle questa lettera aperta di cui diamo qui di seguito il testo.

Al Prefetto di Frosinone
Dottoressa Emilia Zarrillo

Egregio Prefetto,
ci piacerebbe consegnarLe di persona questa lettera e comunque vorremmo incontrarla dopo che ci avrà letto. Ci rivolgiamo a Lei che ha saputo ascoltarci con l’animo giusto di chi vuole capire e conoscere i problemi e i drammi del territorio in cui vive e che contribuisce a governare.
Oggi, 14 giugno, restiamo senza alcun reddito di sostegno, insieme alle nostre famiglie. Siamo per ora 352, altri ci seguiranno. Ma, altri ci hanno già preceduto. Nei giorni scorsi mentre eravamo in assemblea nel palazzo dell’Amministrazione provinciale ci hanno raggiunto, dai comuni del sorano per unirsi a noi, altri nelle condizioni di senza reddito.
Ormai non sappiamo a chi voltarci. Lei sa, dottoressa Zarrilli, che non abbiamo lasciato intentata alcuna strada e alcuna occasione di dialogo, proposta e ricerca di consenso. Cosa ci aspetta da oggi in poi e cosa più grave cosa aspetta ai nostri figli e alle nostre mogli?
Avevamo confidato molto nel documento firmato da 74 sindaci che raccoglieva e rappresentava le più necessarie e opportune proposte in grado di alleviare il nostro drammatico disagio. Ma nulla. Quel documento è diventato carta straccia. Nessuno di quelli che avrebbe dovuto, l’ha rappresentato e difeso, il 27 maggio, giorno di un’amara e lacerante delusione per noi.
E da cosa è stato sostituito? Da un “documento”, per ora solo un foglio scritto a mano con alcune firme, che fino ad oggi neppure ha acquisito la dignità di un comunicato per la stampa ed i media tutti.
Non solo, ma il contenuto di quel foglio è totalmente inutile alle necessità da noi rappresentate. Infatti, abbiamo appreso, laddove si parla di bonus di 8000 euro alle imprese disposte ad assumere che i 500 posti destinati a chi ha meno di 50 anni non sono solo per l’area Anagni-Frosinone ma per tutte le aree che nella Regione hanno accordi di Programma, quindi anche il territorio di Rieti… cioè una miseria che dovrebbe essere operativa dal 15 giugno, ma ad oggi non si conoscono i criteri, né si sa se c’è già una delibera di giunta per cui i soldi sono sbloccati e tanto meno c’è una mappatura delle aziende del territorio che vogliono assumere.
Ma anche il Piano per i lavori socialmente utili è destinato solo in parte a chi sta in difficoltà, perché attualmente prevede l’utilizzo solo di chi ha già compiuto già 60 anni. Solo dopo che il governo avrà accettato la richiesta che il frusinate diventi area di crisi complessa, potranno beneficiarne anche quelli che hanno già compiuto i 55 anni.
Insomma anche se tutto andasse a norma nel più breve tempo possibile (?) ci sarebbe sempre un fascia numericamente ampia di disoccupati esclusi da ogni opportunità di lavoro. Un altro caso di “esodati”. Prefetto condivide questa nostra paura?sit in 13giu16 P.zza Gramsci 350 260
Stavamo seguendo un percorso unitario, guardando all’Asi e tutti, abbiamo sperato nella volontà della Provincia di sostenere le richieste che essa stessa aveva contribuito a formulare. Ora lo scetticismo, ma di più, un nero pessimismo si impossessa di noi. Tutto concorre al fallimento. Da oggi con chi si deve ragionare? Sentiamo di essere circondati da un muro di cinismo.
Le Istituzioni rappresentative ci hanno abbandonato a noi stessi. Confidano nel lavoro nero, magari con i vouchers? Anche quello oggi è difficile da trovare. Ma poi è proprio giusto perseguire questo rimedio? Ma siamo cittadini di serie B o C o peggio? Questo Stato ci fa sentire estranei.
Sosterremo con ogni forza la proposta per la creazione, qui nel frusinate, di un “Fondo di dignità per i lavoratori” come proposta da due giornali e la proposta di legge per un reddito di sopravvivenza in attesa di lavoro che nei prossimi venti giorni sarà presentato al Consiglio Ragionale del Lazio dalle forze politiche disponibili che con i 380000 disoccupati laziali non vogliono perdere il collegamento.
Nella certezza che anche questa volta Lei ci comprenderà aspettiamo di incontrarla in un momento particolarmente complesso, difficile e senza futuro per noi.
Molti rispettosi e cordiali saluti.
Comitato promotore della Vertenza Frusinate

Frosinone 13 giugno 2016

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