Ferentino 350 260

Ferentino 350 260di Marco Maddalena* – La lista dei dimissionari nominati del Comune di Ferentino nel consiglio di Amministrazione della società partecipata “Farmacie di Ferentino” si allunga, infatti, il prof. Carmelo Intrisano , nominato dal Sindaco Pompeo, dopo poco più di un anno ha rassegnato le sue dimissioni.
Una nuova defezione di un membro nominato dal Comune che si aggiunge alla breve presenza del professionista Dott. Tonino Galassi , dimissionario a luglio 2014, quest’ultimo con un documento dettagliato motivava le sue dimissioni a causa della cattiva gestione della società partecipata, nella quale non era messo in condizione di operare al meglio nell’ interesse del socio maggioritario, ovvero ,il Comune di Ferentino.
I reali motivi delle dimissioni del Prof. Carmine Intrisano, invece, non sono ancora noti, eppure le sue dimissioni risalgono al Febbraio scorso, ad oggi quel ruolo è ancora vacante. Il Sindaco non ha ritenuto opportuno informare il consiglio comunale, nonostante che la pessima situazione finanziaria della Società Farmacie di Ferentino è uno dei temi più allarmanti per la nostra Città.
Di certo, questa amministrazione ha elevato un muro di gomma sulla gestione della partecipata “Farmacie di Ferentino” . Le continue dimissioni dei membri nominati dal Sindaco del Comune di Ferentino negli anni, sono la palese prova di un assetto societario teso a mettere ai margini della gestione la parte maggioritaria e pubblica, la quale è ininfluente sul controllo e sulle decisioni, ma subisce solamente gli effetti negativi di una mala gestione .
Il grande piano industriale, infatti, previsto dall’ amministrazione Pompeo si riduce ad una cosa molto semplice: vendere per intero le farmacie! Nulla dice sulle responsabilità che hanno condotto a questa situazione, nulla dice su ipotesi di valorizzazione della funzione sociale. L’attuale governo locale si comporta come il proprietario di una squadra di calcio che quando ci sono risultati negativi anziché cambiare allenatore e giocatori vende direttamente la squadra!
Il Sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini, invece, quali sono i motivi delle continue dimissioni dei membri da lui stesso nominati, della bocciatura di una commissione di inchiesta sulle Farmacie in consiglio comunale e perché , ad oggi, non ha avuto il coraggio ne lui ne l’assessore al bilancio Martini di fare una relazione annuale sulle società partecipate prevista dallo Statuto Comunale. Inoltre dovrebbe dirci come mai , caso unico, nonostante le quote di maggioranza ( 51 %) del Comune, i membri del consiglio di amministrazione della società Farmacie sono due del socio di minoranza ed uno solo del socio di maggioranza cioè il Comune.MarcoMaddalena 350 260
La situazione finanziaria della Società Farmacia, con una situazione debitoria di oltre 3 milioni di euro e con perdite continue dal 209 al 2013 per un totale di circa 1 milione di euro, non può essere risolta solamente con un operazione di vendita. Il socio privato , inoltre, arriva addirittura a “pretendere” un diritto di “prelazione” e a contestare la delibera consiliare sia con un atto di diffida nei confronti dei consiglieri comunali di maggioranza e sia con un ricorso pendente al TAR (! ), infatti, non è chiaro perché il Comune ci rimette economicamente, prevedendo una vendita e invece il privato sembra non subire i riflessi delle perdite e dei debiti (!)
Gli ultimi bilanci 2014 e 2015, “causalmente” a seguito delle azioni poste dai consiglieri comunali di opposizione dimostrano dei bilanci in attivo di qualche migliaia di euro invertendo una tendenza di perdite di centinaia di mila euro dal 2009 al 2013, a dimostrazione di come la “Società Farmacie” può e poteva produrre utili e non perdite come è sempre avvenuto. Tutto ciò potrebbe essere la prova che qualcuno ha creato ad arte questa situazione di crisi per privare il Comune di due beni pubblici come le farmacie.
Di certo non sarà un utile così irrisorio degli ultimi bilanci ( 2 mila euro nel 2014 e 16 mila nel 2015) a far fronte all’ esposizione debitoria di oltre 3 milioni di euro della Società, di questo passo ci vorranno anni ed anni. Per questo è necessario sia accertare nelle sedi opportune le responsabilità e sia che il Comune riacquisti in pieno il ruolo di controllore e socio di maggioranza .

*Marco Maddalena -Capogruppo di “Sinistra Ecologia e Libertà” del Comune di Ferentino

 
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