polizia carica a Bologna 350 260

polizia carica a Bologna 350 260di Daniela Mastracci – “Bologna, leghisti e manifestanti divisi dalle camionette della polizia gli agenti in tenuta anti sommossa hanno respinto un corteo degli antagonisti”.
Questo è il titolo che dà La Repubblica. I manifestanti avevano tirato su tende per fermare “ogni razzismo”; ed avevano “barricato” con balle di FIENO. Si erano mossi lungo le vie di Bologna con dei gommoni arancioni, quelli che si usano in spiaggia per farsi il bagno. E cantavano “Bella ciao”…
E intanto arrivava Salvini e di fronte ai “manifestanti” insultati con il solito e triviale “zecche”, promette: “Quando avremo finito con le ruspe nei campi rom, cominceremo con i centri sociali”.
Una promessa!!! Un’immagine di quello che vuole fare dell’Italia!!!
Con le braccia alzate e con un dito medio in un certo modo, vediamo i Leghisti. Con le labbra aperte nel canto vediamo i “manifestanti”. Con le braccia destre alzate e la mano aperta vediamo di nuovo i Leghisti.
E poi la carica degli agenti in tenuta anti sommossa contro i manifestanti con i gommoni arancioni (piccoli direi) e soprattutto disarmati.
“Quando avremo finito con le ruspe nei campi Rom, cominceremo con i centri sociali”.
Ecco a me non sta bene! A me questo non piace! Mi fa male all’anima perché voglio che “restiamo UMANI”.Bologna_2 giugno
E mi chiedo perché chi si esprime pubblicamente e spavaldamente così non si “carica”; perché uno può essere razzista e fascista e non c’è forza dell’ordine che lo “carica”? Perché nella giornata della Repubblica e della Costituzione e della Donna al Voto, nella giornata della FESTA, di una religione civile che ci fa da fondamenta e forza aggregante, forza della memoria che va verso il Passato che è atto fondativo, e verso il Futuro che lo deve inverare, perché dico, l’antifascismo e l’antirazzismo sono così poco “di moda”? Perché non ci pensiamo più? Perché una costituzione che apre all’Altro, che lo tutela, rispetta, accoglie, una Costituzione che ripudia la guerra, ogni e qualsiasi forma di sopraffazione, forma di nazionalismo, perché oggi s’è dimenticata? Perché si può scendere in piazza e dire “Ruspa” senza che gli Articoli della Costituzione si alzino tutti in piedi a fermare le ruspe? Perché gli Articoli, da soli, non possono, non hanno le gambe, le braccia, la voce, non hanno fisicità, Balle di paglia a Bolognasono PRINCÌPI!!! E i Princìpi senza le gambe degli uomini e delle donne non sono niente. Niente che possa fermare chi invece le gambe e le braccia ce le hanno e ce le mettono con spavalda autocelebrazione; e la voce la fanno grossa grossa. Si vedono eccome! Si sentono eccome! E gli articoli della Costituzione se ne restano tra le sue immortali pagine? Memorabili pagine? Modernissime e “copiatissime” pagine?
In un posto così accade che invece le forze dell’ordine caricano chi mette balle di fieno, chi alza tende, chi sta fermo dentro una piazza e non vuole che passi da lì il Razzismo. Un sit in, una protesta, una affermazione di ciò in cui dovremmo tutti credere perché siamo figli della nostra Costituzione. E invece a Bologna accade che ci siano ancora botte, manganelli, arresti, feriti. E da quale parte? Dalla parte dei “manifestanti”. Perché creano disordine, perché sparigliano le carte, già scritte (?). Perché mettono in discussione che si facciano comizi razzisti. Perché in tempi di migranti, migliaia, al Potere non fa comodo che si blocchino vie e piazze per non far passare il razzismo.

 
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