ceccano palazzo antonelli 350 253

ceccano palazzo antonelli 350 253di Emiliano di Pofi della Sezi0ne “Sandro Pertini” Psi Ceccano – Quando, da presunti esperti ceccanesi, si sente parlare di attenzione al decoro urbano e alla pulizia delle strade cittadine, è impossibile trattenere un sorriso. Si tratta, però, di un sorriso amaro, perché mai come in questi mesi Ceccano appare in preda al degrado. L’esatto contrario, in parole povere, di quanto va dichiarando ad ogni piè sospinto il delegato a questo comparto, Michelangelo Aversa.

I continui tentativi di autosponsorizzazione da parte del consigliere Aversa, dunque, si scontrano con la triste realtà dei fatti. È chiaro che il nostro è un riferimento a tutto il territorio comunale, alle periferie, alle strade di accesso, agli spazi di aggregazione e quant’altro. Un generale scadimento che, inoltre, ha investito anche il centro storico. Moltissime strade e numerosi vicoli si presentano, oggi, in uno stato a dir poco pietoso.

Gli angoli pieni di sporcizia accumulata in diversi giorni, le erbacce che abbondano ai lati delle vie:degrado centrostoricoCeccano 350 260 questo lo spettacolo indecente che, soprattutto i residenti di queste zone, sono costretti a sopportare quotidianamente. Si fa presto a parlare di decoro senza sapere cosa questa parola significhi, si fa altrettanto presto a piantare qualche fiorellino per credere di aver garantito la vivibilità di Ceccano. Il fatto è che amministrare è una cosa seria e, in particolare per chi vuole farlo davvero, incensarsi non serve a nulla se non a rendere ancora più evidenti e grossolane le proprie mancanze in merito.

La situazione a dir poco precaria del centro storico va avanti ormai da mesi e sta sempre più esasperando i residenti. In particolare, ma è solo un esempio, documentiamo lo stato attuale di Via Villanza, a pochi passi dalla centralissima Via Roma, dove da settimane continua ad ingrandirsi un cumulo di maleodoranti rifiuti di ogni genere, oltre all’erbaccia che cresce rigogliosa ai lati della strada. Questo stato dei fatti, va da sé, potrebbe anche avere conseguenze dal punto di vista della salute delle persone che ogni giorno percorrono il tratto. Proprio i residenti di Via Villanza, ormai esausti, non sanno più in che modo palesare il loro disagio e le loro sacrosante lamentele.

Meno fiorellini e più attenzione alla reale vivibilità delle strade ceccanesi! Sembra un concetto facile da afferrare, ma qualcuno, in Comune, ancora non l’ha capito.

 

 
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Di Emiliano Di Pofi

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