2giugno tricolore 350 260

2giugno tricolore 350 260di Ermisio Mazzocchi – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Il 2 giugno 1946 i cittadini italiani scelsero la Repubblica. La vittoria repubblicana rappresentò una vittoria dell’intera nazione, concludendo in questo modo le sue lotte per la democrazia e la libertà in linea con la Resistenza, riprendendo l’ispirazione di quella parte del Risorgimento che si era battuta per una “Repubblica una e indivisibile”. Un patto tra i cittadini in base al quale tutti i contraenti si impegnano fra loro a far sì che la strada di profonde trasformazioni sociali ed economiche, giuridiche e politiche, sulla quale far camminare progressivamente il paese, venisse tracciata nella garanzia dell’applicazione e del metodo democratico. Una Repubblica che in questi 70 anni, grazie alla sua Costituzione, fornita di rigidità e di dinamismo, ha saputo respingere tentativi interessati a tradirne la sostanza democratica: due falliti colpi di Stato, il terrorismo e le molteplici azione per svuotare i suoi valori di progresso, di solidarietà, di libertà. Una Repubblica costituzionale che ha consentito la trasformazione economica e sociale del paese e ha permesso una sua revisione adeguata ai tempi del cambiamento: 71 referendum, 16 modifiche. Oggi si profila un referendum discutibile, che non deve mettere in discussione i valori fondati della Costituzione repubblicana. La Repubblica Italiana mantiene la sua forza per unire il paese. Questo è il giuramento che come cittadini onoriamo in questo storico giorno del 2 giugno.

 
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Di Ermisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi: nato a Vetralla (VT) il 7 agosto 1946. E' laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1972 è dirigente nel PCI nella Federazione di Frosinone. Dal 1985 assume l'incarico di Presidente della Confederazione italiana coltivatori (oggi CIA) che lascerà nel 1990 per ricoprire incarichi politici nel Comitato regionale del PCI e in seguito PDS del Lazio. Si è occupato di agricoltura e dei suoi prodotti come Presidente della Consulta regionale e nell'ambito dell'ARSIAL. Nel 2004 tiene su incarico dell'Università di Cassino un corso sul tema "Storia della bonifica pontina". Nel 2003 pubblica il suo primo libro sulla storia dei partiti cui segue il secondo nel 2011 sullo stesso tema. Il suo impegno politico è nel PD. Studia avvenimenti storici ed economici.

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