Emergenza occupazionale, presentate ieri al presidente della Provincia Pompeo le proposte de L’inchiesta e di Unoetre.it
da L’Inchiesta-qutidiano del 17 maggio 2016 –L’emergenza lavoro in provincia di Frosinone torna ad essere una priorità solo se ci sono contestazioni e manifestazioni che minacciano iniziative elettorali o propagandistiche della maggioranza al governo regionale, altrimenti l’unico capace di reggere botta ai disoccupati esasperati e in cerca di risposte concrete pare essere il Presidente dell’Amministrazione provinciale, Antonio Pompeo. Ascolta Gino Rossi e colleghi, organizza riunioni di sindaci, ne raccoglie le adesioni, indirizza la protesta lungo i binari di un dialogo con le istituzioni. Anche se non si sa fino a quando ce la farà a fungere da valvola di sfogo del diffuso e crescente malumore.
Vale la pena di ricordare che 352 famiglie da giugno resteranno senza ammortizzatori sociali e che, entro la fine dell’anno, ci saranno oltre 800 lavoratori nelle stesse condizioni in provincia di Frosinone, a causa delle varie crisi industriali.
Il punto nodale è che la Regione resta distante e le sue risposte fumose e impalpabili rispetto a questioni urgenti che richiedono lavoro e pragmatismo e non chiacchiere e vaghe promesse. Tant’è vero che ieri – lunedì 16 maggio – a Palazzo Iacobucci non era giunta ancora alcuna notizia del tanto sbandierato Tavolo sull’Emergenza Lavoro che il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, aveva solennemente promesso che sarebbe stato convocato entro il 20 maggio.
Le proposte
Ovviamente tutti attendono fiduciosi che il “miracolo” si compia nelle prossime ore, anche se sulla concretezza e rapidità delle soluzioni c’è poco da giurare.
Tanto che ieri i direttori de L’inchiesta-Quotidiano e del giornale on line Unoetre.it hanno presentato ufficialmente al presidente Pompeo le proposte lanciate nei giorni scorsi durante la manifestazione organizzata ad Anagni dai senza lavoro ex Videocon di “Vertenza Frusinate” con lo scopo di prospettare iniziative rapide e dall’effetto sicuro. All’ordine del giorno innanzitutto l’idea di dar corso – col contributo di enti, eletti, imprese e dipendenti – ad un “Fondo per la Dignità dei Lavoratori” da attivare in tempo rapidi con la garanzia (nel senso della fiducia e dell’affidabilità) di Provincia e Prefettura e dare un sostegno immediato (fino a 700euro mensili per un massimo di 12 mesi) alle famiglie in difficoltà; in secondo luogo le due testate hanno lanciato la proposta di costituire – sempre e comunque a costo zero – un ufficio-osservatorio in grado di monitorare la situazione del lavoro, della crisi economica e occupazionale in corso, fornendo dati puntuali e ufficiali che possano servire sia a livello di fonte per i media ma, prima di tutto, agli stessi enti che devono prendere decisioni in’ materia. Infine è stata rilanciata la proposta del presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico di coinvolgere le imprese nel riassorbimento dei lavoratori espulsi dai processi produttivi, grazie a meccanismi di incentivazione.
Il lavoro svolto dalla Provincia
Il presidente Pompeo ha preso atto delle proposte e si è impegnato ad approfondirle per verificarne la fattibilità. Ha ricordato la sensibilità della Provincia sulla questione dell'”Emergenza Lavoro”: «Abbiamo provveduto alla stesura di un documento approvato dai sindaci e continuamente sollecitato gli organi e gli enti deputati ad intervenire sul tema – ha sottolineato Pompeo -. Il territorio, dunque la sua parte l’ha fatta e voglio anche aggiungere l’esempio dell’assegno per servizio civico del Comune di Ferentino. Se messa in condizioni di operare, facendo affidamento sulle professionalità di cui dispone, la Provincia può continuare a svolgere il suo prezioso ruolo, soprattutto perché rappresenta e coordina il territorio e ne può esprimere al meglio le esigenze e le necessità. Insomma – ha concluso – se oggi le strade perimetrali al sito Fca potranno essere riqualificate con lavori che si avviano a concusione e sull’emergenza lavoro è stato istituito un tavolo regionale, anche la Provincia ha dato il suo contributo lavorando con concretezza e non certo limitandosi alla appropriazione di presunti meriti».
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