ceccano palazzo antonelli 350 253

ceccano palazzo antonelli 350 253di Manuela Maliziola Consigliera comunale dell’UDR Ceccano – Mi sarei aspettata di veder pubblicato, sui quotidiani locali, il luogo e la data dell’incontro in cui il Sindaco Caligiore accettava la sfida da me lanciata per un dibattito pubblico sul suo e sul mio primo anno di mandato, invece ho dovuto leggere le solite farneticazioni della sua “dama di compagnia” Stefano Gizzi.
Tale atteggiamento denota la grande difficoltà del Sindaco, che messo davanti al fatto compiuto, ossia dire chiaramente ai cittadini cosa ha fatto dalla sua elezione ad oggi, preferisce spostare il problema su cosa hanno o non hanno fatto le amministrazioni precedenti, cercando maldestramente di sviare il confronto.
Oggi, i cittadini si stanno finalmente rendendo conto dell’abbandono ed dell’isolamento in cui si trova la città di Ceccano e del completo fallimento politico-amministrativo del Primo Cittadino, e spostare l’attenzione sugli altri non aiuta affatto a risolvere i molteplici problemi che attanagliano il nostro territorio. La ormai cronica mancanza di programmazione sta portando questa maggioranza a governare alla giornata, sperperando insensatamente il denaro pubblico e l’unica cosa che è capace di fare è vivere di rendita sui progetti già iniziati durante la mia amministrazione.

Per chi ha la memoria corta

Un esempio fra tutti è il finanziamento di € 214,349,44 sulla raccolta differenziata, deliberato l’8\01\2014. Per chi ha la memoria corta, mi preme ricordare inoltre l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, la restituzione ai cittadini di oltre € 76.000,00 come rimborsi ex ICI, l’istallazione di impianti fotovoltaici su tutte le scuole, l’apertura e la completa fruizione del Parco di Castel Sindici, la riattivazione della villa comunale con annesse fontane, la realizzazione dei marciapiedi adiacenti alla chiesa di S. Pietro, il recupero di oltre € 800.000,00 dovute dal comune di Frosinone per i servizi sociali, il riordino del trasporto scolastico e del TPL, interventi contro il dissesto idrogeologico nel centro e nelle periferie, le battaglie in favore dell’ambiente, del lavoro e della sanità con l’imminente apertura nel nostro comune della cittadella della salute, diversi progetti finanziati per la Biblioteca, solo per citarne alcuni. Avrei preferito parlare di tutto ciò, e di altri progetti in essere presso la Regione Lazio, serenamente con il Sindaco ed al cospetto dei cittadini.
Voglio ricordare a Stefano Gizzi, assessore “a scrocco” a discapito di chi è stato regolarmente eletto, che ho consegnato al commissario prefettizio un bilancio in attivo e perfettamente in ordine certificato ed avallato dai funzionari competenti, mentre lui, in evidente difficoltà, si sta arrampicando sugli specchi cercando di difendere l’indifendibile.
E’ sotto gli occhi di tutti che per la maggioranza Caligiore amministrare significa esclusivamente apporre qua e là sul territorio alcune fioriere e ripulire qualche fontana, per poi autoincensarsi.
Caro Sindaco, pensavo che spostando l’attenzione sul piano amministrativo sarebbe servito a distrarti, almeno per un po’, dai gravi problemi che hai all’interno della tua maggioranza, mi dispiace per te che non hai accettato la sfida.
Infine, vorrei ricordare all’assessore non eletto Stefano Gizzi che la Signora Maliziola nel 2012 è stata proclamata Sindaco con circa 7.600 voti, mentre nel 2015 è stata di nuovo eletta consigliere comunale con 1.475 voti, orgogliosa di poter lavorare ancora una volta per il benessere della propria città.

Di Manuela Maliziola

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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