ceccano palazzo antonelli 350 253

ceccano palazzo antonelli 350 253dalla Sezione “S. Pertini”, Psi Ceccano – Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco di Ceccano, Massimo Ruspandini, e anche in questo caso non abbiamo potuto non rilevare quanto l’amministrazione comunale si trovi a navigare a vista sin dal primo giorno del suo insediamento. Una condizione dettata dall’impreparazione della compagine che si è trovata a dover governare il territorio, oltre che dalla totale assenza di programmazione, a differenza di quanto si vorrebbe far intendere.
Che il vicesindaco Ruspandini, già impegnato a spegnere possibili mal di pancia in seno alla maggioranza, tenti di far passare l’idea di una Ceccano “rimasta fuori negli anni passati da un sistema virtuoso che avrebbe potuto metterla al centro di finanziamenti”, questo è davvero sintomatico della confusione in cui versano gli attuali amministratori.
Proprio così, perché se Ceccano sta perdendo ogni treno che passa relativo a finanziamenti milionari sia governativi che comunitari, questo lo si deve in toto ai disastri di Caligiore & co. È solo in virtù di questo fatto, che non può trovare alcuna smentita da parte di chiunque, che oggi la città è letteralmente isolata rispetto ad un contesto territoriale più attivo e virtuoso: disagio sociale, ambiente, economia, decoro urbano, giovani, attività culturali, attività produttive: un impietoso elenco di fallimenti che, solo per ragioni di spazio, non continuiamo a stilare. Ceccano è amministrata alla giornata, senza l’ombra di una qualsivoglia programmazione di iniziative, proposte o politiche a lungo raggio. Ruspandini avrebbe fatto di gran lunga meglio se avesse candidamente ammesso che il primo anno di Caligiore si è risolto in un flop assodante.
E invece niente: da lui abbiamo anche dovuto leggere della sua apprensione per la biblioteca comunale. Comprendiamo che quando si hanno responsabilità amministrative è importante garantire peso e rappresentatività alla cultura, ma se questo obiettivo viene delineato da chi, come lui, ha dimostrato di avere poco rispetto nei confronti dei libri, vittime inermi delle sue ‘infuocate’ riunioni, allora abbiamo l’esatta idea di quanto ciò possa essere vero.

 
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Di Sezione "S. Pertini", Psi Ceccano

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