di Ermisio Mazzocchi – Testimonianze e impegno per i 70 anni della Repubblica italiana sono stati al centro del convegno che si è svolto venerdì 22 aprile a Cassino che aveva come tema “Il volto femminile della Repubblica”. La partecipazione è stata notevole e l’interesse si è manifestato per l’attenzione costante del pubblico. Il convegno, coordinato dalla vice direttora de L’Inchiesta, Rita Cacciami, è stato aperto dal sindaco Giuseppe Petrarcone, ha portato il suo saluto non formale, ma di grande speranza per il futuro della Repubblica.
In provincia poche le donne elette nelle Istituzioni
E’ seguito la presentazione di Ermisio Mazzocchi. Questi si è soffermato su i fondamentali caratteri della Costituzione della Repubblica italiana che ha avuto origine nella Resistenza e da un Referendum popolare. In quel momento nasce l’Italia democratica che si fonda su la libertà e la partecipazione e sull’affermazione costituzionale dei diritti sociali, rilevando che questi devono essere ancora pienamente riconosciuti, in particolare quelli per le donne. Mazzocchi ha dimostrato, facendo riferimento alla presenza femminile nelle istituzioni, come nella provincia di Frosinone la rappresentanza femminile nelle istituzione sia stata molto scarsa: la prima donna eletta in un Consiglio comunale avvenne nel 1958 nel comune di Frosinone con Lina Paniccia (PCI) e solo tre donne – Natia Mammone (PCI), Anna Teresa Formisano (UDC), Maria Spilabotte (PD) – sono elette nel Parlamento italiano, mentre gli uomini sono stati 48. Riportiamo solo alcuni dati di quelli che sono stati presentati al convegno. Subito dopo è intervenuta Anna Formisano che ha evidenziato la sua lunga esperienze politica e ha sottolineato con forza le difficoltà e le diffidenze che ha incontrato per svolgere la sua attività e il suo ruolo di eletta nelle istituzioni. A conclusione del suo intervento ha proposto di dedicare un monumento alle donne della ricostruzione di Cassino distrutta dalla guerra. Fiorenza Taricone svolge il suo intervento incentrato su una ricostruzione e presentazione delle 21 donne che fecero parte della Costituente. Tutte sono state protagoniste della lotta partigiana. Persone dall’alto profilo politico e impegnate ad affermare il diritto al voto delle donne, sancito poi nella Costituzione. Una testimonianza della sua vita politica è venuta da Sara Battisti che ha sottolineato quali siano oggi i momenti di impegno della donna per essere riconosciuta nei suoi diritti, di cui fondamentale è quello del lavoro, non mancando le difficoltà per le donne nella politica come nel lavoro al pieno riconoscimento del loro ruolo nella società.
Una staffetta partigiana racconta
Un momento di grande emozione è stato quello dell’intervento della staffetta partigiana, Luciana Romoli. Ella ha ricordato la tragica storia delle donne violentate dai soldati marocchini, essendo stata la Romoli a Cassino per raccogliere testimonianze e fornire assistenza a quelle donne colpite dalla violenza. Il racconto di tragiche storie di donne, alcune delle quali sono arrivate al suicidio, ha commosso profondamente il pubblico presente. La staffetta partigiana ha proseguito il suo intervento su vicende di lotta partigiana e di resistenza delle donne romane, raccontando vicende drammatiche con l’uccisione di donne da parte di soldati tedeschi, in molti casi senza alcun motivo. Conclude il suo intervento con un accorato e appassionato appello alle giovani donne presenti tra il pubblico a battersi e a difendere la Costituzione vero strumento per la libertà e i diritti. Il vice presidente della Fidapa porta il saluto dell’Associazione, sottolineando il coraggio e la forza di quelle donne che furono la vera forza per la ricostruzione di Cassino. Il presidente provinciale dell’Anpi, Giovanni Morsillo, ha richiamato i valori della Resistenza, che hanno una loro validità attuale e che devono essere sempre la giuda per affermare la libertà e la democrazia. La Taricone ha concluso il convegno, considerandolo non solo un riconoscimento e un omaggio ai 70 anni della Repubblica, ma anche una occasione per proseguire l’impegno per costruire una società democratica nello spirito della Costituzione.
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