di Armando Mirabella – I tifosi del Frosinone dovranno rivedere almeno una certezza. Tutti credevano di aver visto lo scorso anno nell’arbitraggio di Aureliano di Bologna la prova peggiore mai offerta da un arbitro. Soprattutto per quanto scritto dopo. Il signor Russo di Nola, con le sue decisioni, incide in modo decisivo nella sconfitta del Frosinone a Verona col Chievo per 5 reti ad 1.
Stellone lascia in panchina il diffidato Gori per schierare Chibsah accanto a Gucher e Frara come centrali di centrocampo. Rientrano Ajeti al centro della difesa, accanto al confermato Russo, e Pavlovic sul settore sinistro della difesa, a destra Matteo Ciofani. Il fratello maggiore Daniel è l’unica punta, dietro a lui i laterali sono Soddimo e Paganini.
Frosinone inizia come aveva finito domenica contro il Verona. Al quinto cross di Soddimo che non sfrutta nessuno e che diventa un tiro che all’ultimo salva Bizzarri, il numero uno clivense. Il pallone lo recupera Paganini che lo appoggia all’accorrente Matteo Ciofani che pennella un cross per il fratello Daniel che la insacca sul secondo palo. Grandissimo movimento per il centravanti gialloazzurro che sigla il suo nono goal.
Russo, decide di lasciare il Frosinone in 10
Al minuto 10 il claudicante Castro scaglia un destro violento ma centrale che Leali devia. Al 14.mo incredibile ammonizione per il clivense Sardo. Non è nulla rispetto a quello che vedono i tifosi del Frosinone 3 minuti dopo. In una partita fondamentale per il prosieguo del campionato, l’arbitro Russo, decide di lasciare il Frosinone in 10 per una entrata decisa di Ajeti a centrocampo su Floro Flores. L’attaccante napoletano rotola a terra centrato dalla suola del difensore albanese, un fallo da cartellino arancione in un momento fondamentale della partita e del campionato. Russo invece butta fuori senza pensare Ajeti. Il Frosinone non si disunisce, Stellone toglie un centrocampista, capitan Frara, per far spazio al difensore Blanchard. Al minuto 29 ammonizione per Chibsah. Il Frosinone in questa fase resta pericoloso: Matteo Ciofani al 32.mo costringe alla presa a terra Bizzarri.
Tre minuti dopo il pareggio del Chievo: cross dalla destra dopo un primo rimpallo la palla ne ha un secondo sul piede di Russo, si alza e Floro Flores se la trova davanti la porta quasi spalancata, acrobazia dell’attaccante e palla in rete.
Il secondo tempo è iniziato da 30 secondi e Russo concede un calcio di rigore per un abbraccio di Pavlovic su Rigoni. Batte l’aostano Pellissier che insacca. La partita termina al minuto 7 quando Russo inventa la seconda ammonizione per fallo di mano su Chibsah. Frosinone in 9 e Chievo che dilaga con due eurogol: il primo di Rigoni che al minuto 9 indovina uno scavetto da fuori area che uccella Leali fuori porta. Altri 2 minuti e Sardo, non si sa bene se sbagliando un cross, indovina da destra l’incrocio dei pali di sinistra. Preservato Ciofani per lo spareggio di domenica alle 12.30 col Palermo, al suo posto al 64.mo Tonev. Quinta rete in quella che non è più una partita al minuto 79. Autore Pellissier al suo goal numero 98 in serie A. Un goal decisivo di Frara in trasferta, un arbitraggio scandaloso, ultime giornate decisive per raggiungere l’obiettivo: sono già tre le similitudini con lo scorso anno. E se tre indizi fanno una prova…
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