Quante parole sull’Accordo di Programma Anagni-Frosinone! Chi lo ha definito fallito. La Regione Lazio lo cita sempre quale esempio del suo impegno finanziario verso la provincia di Frosinone (????). C’è chi dice che è nato solo per soddisfare le esigenze delle industrie farmaceutiche presenti nel territorio di Anagni insieme a chi sostiene che non si può rimodulare perché produca qualche nuovo posto di lavoro: obiettivo per cui era nato.
L’AdP, approvato il 2 agosto 2013, fu il risultato di una lunga lotta dei lavoratori e anzichè ripagarli, li vede esclusi da ogni esito che possa alleviare in qualche modo la disastrosa disoccupazione.
Il Deputato Luca Frusone del M5S ha rotto gli indugi e vuole sapere la verità. Così l’Accordo di Programma torna in Parlamento con un’interpellanza, da lui firmata, a risposta in Commissione, per sapere:
– se il Ministro interrogato non ritenga opportuno relazionare l’interrogante riguardo i compiti che suddetto Ministero ha adempiuto riguardo tale accordo;
E’ quanto mai importante saperlo perché il 2 agosto del 2016 saranno trascorsi di 3 anni di operatività dell’AdP e il provvedimento decadrà definitivamente;
– come succitato in Maggio 2013 si era chiuso l’Avviso Pubblico al quale avevano aderito c.a. 150 imprese di cui il 90% di queste imprese appartengono al territorio della Provincia di Frosinone, tra le quali alcune multinazionali, si chiede al Ministro interrogato di far chiarezza sulle modalità di esclusione di tutte quelle aziende locali che avrebbero potuto realmente rilanciare il territorio per prediligere due aziende farmaceutiche;
Sarebbe importante sapere che fine hanno fatto le circa 150 imprese e perché nessuna Istituzione si sia impegnata nella individuazione e realizzazione delle reti di PMI che in quel documento sono previste;
– sembrerebbe che le due aziende farmaceutiche, la Sanofi Aventis e la ACS Dobfar abbiano ricevuto finanziamenti nell’autunno 2015, ma non si sa bene per quali progetti, chiedo al Ministro se sia a conoscenza dei progetti che le due aziende stanno portando avanti e se è vero che non hanno ritenuto di accettare quanto disposto al comma 1 dell’art 4 relativamente all’impegno di “assicurare il reimpiego dei lavoratori interessati dalla crisi della sistema locale di lavoro, avendo riguardo dei criteri condivisi dalle parti sociali con specifico protocollo di intesa”;
Quale sarà la risposta a questa domanda? Qui siamo assolutamente curiosi e pensiamo che lo dovrebbe esser anche la magistratura se si confermasse l’erogazione delle enormi somme destinate a queste aziende per poche decine di occupati;
– se non ritenga necessario, alla luce dell’incompiutezza di tale Accordo di programma e viste le scadenze ormai ampiamente superate (la durata infatti del presente accordo doveva essere di trentasei mesi), di rimodularne urgentemente tutti gli aspetti, in modo tale da renderlo congruo alle necessità reali del territorio della provincia di Frosinone;
– quali sono a parere del Ministro le cause, le ragioni e le responsabilità dell’incompiutezza di tale Accordo di programma;
– se non si ritenga opportuno iniziare una discussione sulle ZES, a patto che la proposta progettuale nasca metodologicamente e operativamente dal territorio e insieme a tutti gli attori interessati, compresi i lavoratori e che il MISE possa in questo caso assolvere le sue reali funzioni di monitoraggio onde evitare di ripercorrere il fallimento dell’accordo di programma sottoscritto 3 anni fa.
Questa ultima domanda vuole introdurre un fatto nuovo: può esserci un futuro? Più voci nelle ultime settimane hanno sollecitato una risposta sull’utilizzo delle Zone Economiche Speciali per il territorio del frusinate, senza ricevere risposte. Possono essere una speranza? Qui i disoccupati e i giovani in cerca di lavoro sono in cerca di certezza.
I quesiti posti nell’interpellanza sono in rosso mattone con carattere più grande
Scarica il pdf dell’interpellanza integrale cliccando sul titolo che segue LucaFrusone Interpellanza AdP
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