Striscioni di lotta dei disoccupati 350 260di Ignazio Mazzoli (intervista video a fondo pagina) – Dalle 15,50 si discute con la polizia sullo spazio da occupare. Accordi già sottoscritti cambiati. Alle 17 deve esserci un incontro, improvviso e non previsto, con Zingaretti in Prefettura.

Le ragioni delle parti? Entrambi importanti: il diritto di manifestare nel rispetto degli accordi sottoscritti ieri. La Polizia impegnata a garantire la presenza senza travalicare gli ordini ricevuti. Pomo della discordia un delimitazione degli spazi per i disoccupati con nastro di nylon bianco e rosso, poi sparito.

Ma una domanda sorge in mezzo ai tanti commenti dei disoccupati che si contendono qualche metro di visibilità: quando giunse per una visita all’ospedale di Colleferro si trovò una protesta forte e tesa, anche oltre qualche limite e Zingaretti “non ha fatto una piega”. Perché tante preoccupazioni che rasentano l’allarmismo per una presenza con alcuni striscioni corretta e silenziosa?
Si rispondono in coro i presenti: “saranno alcuni dirigenti locali del PD che non tollerano, loro, di essere contestati e che da sempre sono contrari ad ogni manifestazione di dissenso e protesta. Vedi la vita interna del PD ciociaro. Clientela si, dialettica democratica e partecipata no. Più volte negli ultimi giorni i promotori della Vertenza Frusinate si sono sentiti ripetere che se vogliono ottenere qualcosa devo star buoni e sciogliersi”. Ottenere che? L’unica cosa che per ora ottengono è una maleodorante atmosfera di ricatto.

L’incontro con Zingaretti dal Prefetto

Anche se a scoppio ritardato è un gesto positivo l’incontro presso il Prefetto con Zingaretti e gli Assesori Lucia Valente e Mauro Buschini. Si recano in 3 e rappresentano gli ex Videocon, Gino Rossi; l’Ilva, Nico Evangelista e per la Marangoni Massimo Brillanti.

Gino Rossi e Nico Evangelista riferiscono landamento dell’’incontro al gruppo dei disoccupati in attesa. “Il Presidente ha dichiarato che non ci lascerà soli” inizia così Rossi. Nessuno di noi verrà abbandonato e giudica positivamente questa dichiarazione d’intenti. Meno convinto appare sulle proposte avanzate: si parla di lavori socialmente utili e la mente di chi riferisce va subito ai sindaci e alle difficoltà che hanno. R%acconta che sono spalleggiati dalla dottoressa Zarrillo che incalza Zingaretti su questo limite oggettivo dei comuni. Il Presidente del Lazio, a sua volta chiede un incontro con tutte le forze sociale della provincia, sindacati e imprenditori per definire una linea di progetti industriali e produttivi. Come negli ultimi giorni, però, porta in faccia ad ogni intervento d’emergenza sulla mancanza di reddito.
Evangelista riferisce la risposte sullo specifico dell’Iva rilevando subito una scarso aggiornamento della Regione sulle vicende del gruppo.
Il tema centrale in questo specifico è la sorte dello stabilimento sia che sia venduto separatamente dagli altri del gruppo sia che rientri nella vendita di tutto il patrimonio indiviso dell’ Ilva. Ma bisogna occuparsene. No come hanno fatto fino ad oggi i Commissari che si sono succeduti alla guida del gruppo. La posizione è stata chiara qui, occorre un impegno concreto e risultati veri. La Regione Lazio faccia la sua parte.

L’imprevisto comunicato di SEL-SI

Un pomeriggio a mezz’aria, si può dire, che è stato vissuto anche alla luce del comunicato di Sel-Si regionale, che ha lasciato meravigliati tutti per il suo ripensamento su una posizione apparsa incomprensibile per molti mesi. E cioè? Oggi “il gruppo di Sinistra Italiana- Sel alla Regione Lazio riparte dall’analisi di quanto prodotto dalla legge sul reddito minimo della Regione Lazio che nel 2009 ha rappresentato una passo coraggioso verso il sostegno a coloro che sono più esposti alla crisi.” … “ L’obiettivo è provare a rilanciare il provvedimento oggi, alla luce di una situazione occupazionale che, seppur in leggero miglioramento, resta drammatica soprattutto sui territori più periferici.”
Evviva!!! Dopo essere stati demonizzazione per aver fatto questa proposta seria e concreta sin dal Maggio 2015 oggi finanche Consigliera Daniela Bianchi trova che bisogna “ragionare sul piano del welfare e delle misure atte a dare sostegno alle tante realtà in crisi. Basta osservare quante difficoltà sono vissute in territori come quello della Provincia di Frosinone, che meglio conosco e da cui provengo, per sentire l’esigenza di mettere in campo tutte le forme necessarie a rendere le Istituzioni protagoniste e non lasciare nessuno da solo.” Dalla definizione di “vulgata” rivolta alle richieste dei proponenti e sostenitori del recupero, aggiornamento e modifica della 4/2009, si arriva a “sentire l’esigenza” e non può che essere motivo di vero compiacimento. Meglio tardi che mai.
“Incrociamo le dita o lottiamo fino all’approvazione rapida di uo strumento per i seza reddito?” dicono quelli di Vertenza Frusinate.

Nel video che segue Gino Rossi e Nico Evangelista riferiscono dell’incontro avuto con il Presidente della Giunta Regionale del Lazio, Nicola Zingaretti.

 
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