di Oreste Della Posta – Partendo dalla considerazione che l’Accordo di Programma, sottoscritto il 2 agosto 2013, per un valore di 40 milioni di euro, per la Provincia di Frosinone, non è mai partito, il processo di riconversione e reindustrializzazione per gli operai dell’ex Videocon e altri, di fatto, non ha mai avuto inizio. Questo dimostra, ancora una volta, che le vecchie categorie usate per creare lavoro sono ormai obsolete e inutili.
È chiaro che occorre una svolta nella nostra Provincia, che registra una forte diminuzione dei contratti part time (-42%), in parte trasformati a tempo indeterminato, grazie soprattutto alla decontribuzione introdotta dalla legge di stabilità 2015.
È anche da notare il crollo dei contratti di apprendistato (-22,33%), con la disoccupazione giovanile che supera il 50%, e ai giovani non resta che emigrare.
Nessuno manchi il 24 febbraio
In questo quadro drammatico ha fatto bene il Presidente della Provincia a convocare, per il giorno 24 febbraio 2016, alle ore 17, presso la sede della Provincia, tutti i sindaci, per affrontare insieme alla Vertenza Frusinate il dramma della disoccupazione.
Noi facciamo appello a tutti i sindaci a intervenire, perché nulla in questo momento è più importante di chi ha perso il lavoro e che ha oltre i 55 anni di età.
Ogni assenza non può essere giustificata, data la drammaticità di tale situazione. È bene ricordare che a centinaia di lavoratori (ex Videocon, Marangoni, Ilva) nel mese di luglio scadranno gli ammortizzatori sociali e si troveranno a reddito zero.
Noi proponiamo che l’assemblea lanci un drammatico appello a Zingaretti, affinché intervenga con l’unica misura reale e possibile, introducendo il reddito minimo, come in Puglia e Friuli Venezia Giulia.
Si potrebbe ipotizzare, in una fase transitoria, un intervento per i lavoratori di fascia d’età 55-60 anni, che hanno perso il lavoro, che riguarderebbe gli ex dipendenti delle fabbriche (ex Videocon, Marangoni, Ilva) che per un anno avrebbero un sussidio, e nel frattempo si metterebbe in cantiere una legge regionale che preveda il reddito di dignità, con un impegno di spesa di circa 20 milioni di euro.
Il Segretario Provinciale PCdI, Oreste Della Posta
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