Disoccupati occupano Provincia 350 260

Disoccupati occupano Provincia 350 260di Ignazio Mazzoli – L’11 gennaio, quando i disoccupati dovettero occupare la sede dell’Amministrazione Provinciale, non è passato invano e se ne sentono gli effetti. In Regione il 28 gennaio, presso gli Assessorati Lavoro e Sviluppo Economico si incontreranno gli eletti della provincia di Frosinone alla Regione ed al Parlamento, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria. Ci sarà anche una rappresentanza del Comitato promotore della Vertenza Frusinate, invitato alla chetichella con un messaggio privato per non includerlo fra i destinatari ufficiali della lettera che ha convocato l’incontro.
Ma la realtà ha la testa dura. Infatti il Presidente della Provincia, Antonio Pompeo, in una lettera ai sindaci del frusinate, scrive, presentando l’incontro promosso dagli Assessorati Lavoro e Sviluppo Economico, che «segue la richiesta da parte del Comitato Vertenza Frusinate.» Con buona pace di chi vorrebbe oscurare il fortissimo disagio sociale, conseguenza di scelte di politica economica e industriale errate, che si manifesta in maniera civile e organizzata e determinata. Ormai si riapre una dialettica democratica vera fra società e partiti.
Che chiede Pompeo ai Sindaci? Per «…la drammaticità della problematica, che tocca in prima persona proprio le Amministrazioni locali in quanto primi interlocutori dei cittadini, vi chiedo di condividere il documento, così come richiesto dai lavoratori, al fine di dare più forza alla necessità di attivare politiche del lavoro che possano risolvere tale emergenza.»
Il documento. Si. Anch’esso è figlio dell’11 gennaio così come il voto all’unanimità sull’odg Denicolò che il Consiglio Regionale ha espresso il giorno successivo. E’ un gesto forte che compie il Presidente della Provincia caratterizzato da alcuni significativi passaggi.

Il gesto forte che compie il Presidente della ProvinciaPompeo Antonio Presidente Provincia Frosinone 350 260

Il primo – «Sono sempre più drammatiche le cifre che fotografano la grave emergenza occupazionale che vive la provincia di Frosinone. I numeri in possesso dei Centri per l’impiego indicano in circa 135mila unità il numero dei senza lavoro e al 40% il tasso di disoccupazione giovanile. (…) Nei primi mesi dell’anno passato risultavano occupati 157.000 abitanti e cioè 47,42% della popolazione attiva (15-64 anni) a fronte di situazioni certamente non rosee nelle altre province del Lazio ma, oggettivamente, meno drammatiche: 52,22% a Latina, 57,08% Viterbo, 53% Rieti e 61,30% Roma».

Il secondo – La … «crisi del sistema produttivo territoriale … ha colpito pesantemente le aziende locali, non solo nel settore industriale, ma anche commerciale e dei servizi, provocando una emorragia di posti di lavoro di preoccupanti dimensioni, così come ha acuito il già complicato accesso al mondo del lavoro da parte dei più giovani; (…) alla contrazione occupazionale, si é accompagnato un generale arretramento del territorio»

Il terzo – «…tale situazione già preoccupante è destinata ad aggravarsi nei prossimi mesi, in vista della scadenza di tutte quelle misure di sostegno al reddito che in questi anni sono servite da tampone e che, viste le tante vertenze che riguardano le aziende locali, potrebbe sfociare in un vero e proprio fenomeno di allerta sociale.»

Che dire di più? Nulla. Bisogna solo intervenire subito concretamente. Il documento fa delle proposte che non esauriscono certamente tutte le iniziative che le Istituzioni Parlamento, Regione e Comuni ptrebbero prendere, ma sicuramente chiedono interventi immediati riscontrando l’esistenza di «strumenti utili e importanti che tuttavia ancora non hanno prodotto quegli effetti in termini di risultati che ci si attendeva e che la gravità e l’urgenza della situazione richiede.» E, ripropongono «Accordo di Programma per l’area nord della provincia di Frosinone; Risorse POR FESR 2014-2020 e Fondo per PMI rilancio e riqualificazione delle imprese contratti di ricollocazione; il Sussidio in attuazione di percorsi per la ricerca del lavoro; la Formazione per gli inoccupati e i disoccupati come tutti gli strumenti messi in campo per favorire l’occupazione dei giovani…»

Abbiamo chiesto il parere agli interessati su questa iniziativa della Provincia di Frosinone e a loro è apparsa opportuna, da apprezzare come hanno detto allo stesso Presidente Pompeo. «E’ certamente un sostegno importante nella lotta alla disoccupazione». Perplessità l’hanno sull’uso della parola “sussidio”. Per qualunque finalità è «ambiguo, sa di assistenzialismo, e questo non lo cerchiamo, vogliamo il riconoscimento di un diritto, quello ad una vita dignitosa. Non tutti sono sempre e immediatamente occupabili, quindi oltre a sostenere la domanda di lavoro, occorre anche introdurre un reddito minimo non categoriale, unito a misure di attivazione mirate alle diverse situazioni, come avviene nella maggior parte dei paesi europei. E in ogni caso varrebbe per tutti, ovunque nel Lazio» – dice Gino Rossi. E già! Nella riunione del 24 settembre 2015 proprio l’Assessora Lucia Valente formulò un titolo: “Reddito di Cittadinanza Attiva”. Che fine ha fatto? Ci si aspetta una doverosa coerenza con l’OdG approvato il 12 gennaio.

I documenti integrali del Presidente Antonio Pompeo: Documento per l’emergenza lavoro in provincia di Frosinone   Lettera del Presidente Antonio Pompeo ai Sindaci del Frusinate

 
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