di Alessandra Maggiani, Responsabile Pari Opportunità del Circolo PD di Frosinone – Il disegno di legge sulle Unioni civili, che finalmente approderà in Aula la prossima settimana, è frutto di un lavoro di mediazione e discussione lungo ed accurato. Sono fermamente convinta che esso non debba essere modificato nei suoi punti fondamentali. Soprattutto penso che eventuali modifiche non debbano essere diminutive dei diritti di cui di discute, bensì di una loro migliore esplicazione ed attuazione.
Il nostro paese ha molta ancora molta strada da fare ancora per rimuovere le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e la legge è un passo deciso in questa direzione, con il quale si riconosce che la famiglia è un istituto che può evolvere nel tempo e che l’amore e le relazioni affettive sono il fondamento di ogni comunità familiare.
E penso che sarebbe un errore ed un’occasione persa non riconoscere diritti e garanzie minime per i bambini che già oggi vivono con genitori dello stesso sesso. La norma sulla cosiddetta stepchild adoption è parte qualificante del testo, ed è importante il riferimento all’articolo 44 della legge sulle adozioni, quello che regola l’adozione “per casi particolari” e che consente, tra l’altro, l’adozione da parte del coniuge nel caso in cui il minore sia figlio dell’altro coniuge, attribuendo in ogni caso la decisione al giudice (come del resto sempre nel caso delle adozioni) che verifica l’ambiente familiare, i motivi dell’adozione e dispone gli approfondimenti del caso.
Tenere fermo questo articolo significa riconoscere prima di tutto i diritti dei bambini
E’ una discussione che tocca la vita e le convinzioni più intime delle persone, ma io credo che dopo anni di tentativi falliti possiamo finalmente metterci al passo con le migliori esperienze in Europa.
Inoltre con questo disegno di legge il PD non fa altro che dare seguito a quanto già detto a cittadini ed elettori in occasione delle primarie “Italia Bene Comune”, e ai suoi iscritti in occasione del congresso nazionale che ha portato all’elezione a segretario nazionale di Renzi.
Chi ha votato o si è iscritto al PD sapeva chiaramente che le unioni civili erano nella nostra agenda politica.
Sostenere il ddl Cirinnà non è che una posizione di coerenza. E di apprezzamento per i tanti amministratori del nostro Partito che, a vari livelli e da tempo, hanno fatto da apripista sui loro territori istituendo registri delle unioni civili. Anche nella nostra provincia.
E’ con orgoglio quindi che condivido le ragioni della manifestazione “Svegliaitalia”.
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