ceccano palazzo antonelli 350 253

ceccano palazzo antonelli 350 253Intervento di Giulio Conti PD nel Consiglio Comuale di Ceccano, che riceviamo e pubblichiamo – In queste settimane abbiamo conosciuto persone che fino a poco tempo fà ci apparivano anonime e molto distanti da noi. Oggi invece li identifichiamo con facilità, sembra quasi che ci siano stati sempre vicini, insomma amici da tanto tempo. Si chiamano Augusto, Luigi, Tiziano, Domenico, Gino, Ivano, ed ancora nella memoria ci corrono altri nomi di altri operai e impiegati di Ceccano, Anagni, Frosinone, Patrica e di altri comuni vicini. Sono i protagonisti di questa fase difficile per le forze del lavoro, sono persone che rischiavano e rischiano di essere travolte da questa crisi, spazzate via nel dimenticatoio delle lotte sociali. Invece ancora oggi, fortunatamente, li vediamo, li leggiamo, li seguiamo sulle pagine dei giornali perchè ci sono diventati familiari, e non esageriamo se diciamo sono in mezzo a noi e lottano per noi, per i 115.000 disoccupati della provincia di Frosinone, spesso dimenticati dalle Istituzioni.
Sto parlando infatti dei protagonisti, degli attori principali di quella che è diventata la vertenza delle vertenze, quella oramai da tutti riconosciuta come la Vertenza Frusinate.
Costoro hanno fatto emergere il dramma di questa epoca, hanno rotto il tentativo continuo e costante di farci credere che le cose vanno bene, che tutto è risolto e che tutti stiamo bene e viviamo felici e contenti. No, i protagonisti di Vertenza Frusinate ci hanno ricordato e ci ricordano con la loro rabbia e con la loro ostinazione la sensazione di impotenza che si prova quando i soldi finiscono e ti chiedi “ e ora come faccio” con le bollette da pagare e la spesa da fare. Prima appartenevano a famiglie normali, potremmo dire a quelle felici perché riuscivano serenamente a pensare al futuro dei figli, ora invece alla serenità si è sostituito il nervosismo ed in alcuni casi anche la rassegnazione, il tarlo malefico di ritenere che nulla cambierà.
La rassegnazione non aiuta, non cambia le cose, anzi farà diventare le cose sempre peggiori.

Grazie per non esservi arresi

Ecco ai protagonisti di Vertenza Frusinate proprio in questa autorevole sede voglio esprimere un grazie per non essersi arresi alle circostanze.
Nello stesso tempo vorrei lanciare anche un avvertimento, procurare a tutti i presenti un allarme. Noi, in questo Consiglio Comunale, anche se a tanti possiamo apparire come dei privilegiati, immuni dalle crisi, non dimentichiamo mai che non siamo al di fuori dai pericoli di disoccupazione, anzi mi sembra di vedere alcune avvisaglie che toccano anche alcuni di noi. Ricordiamoci, e nessuno si offenda, che gli uomini che si battono per Vertenza Frusinate si battono anche per noi.
Noi consiglieri comunali di Ceccano però dobbiamo essere all’altezza della situazione, nel nostro piccolo dobbiamo dimostrare che la nostra istituzione è vicina a questa avanguardia che rappresenta il dolore e la rabbia per l’oggi ma anche la speranza per un domani migliore. Con la nostra posizione mi auguro convergente aiutiamoli a riprendersi il futuro perché cosi difenderemo il futuro di tutti.
Io e alcuni di voi abbiamo sottoscritto una petizione che l’altro ieri è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Lazio; contiene un ordine del giorno affinchè il Presidente Zingaretti e la sua Giunta trovino le risorse per rilanciare le attività produttive nella nostra provincia e introduca una legge che possa assicurare un reddito di cittadinanza attiva per coprire i tempi morti in attesa di una nuova occupazione. Colleghi, quell’ ordine del giorno dovrebbe essere la stella polare delle nostre attenzioni e delle nostre iniziative.
Io mi auguro, che di fronte al dramma diffuso della disoccupazione, in questo Consiglio Comunale oggi e nel futuro prevalga il senso di responsabilità, si riducano le difese di ufficio delle proprie appartenenze e si affermi la volontà a far avanzare anche proposte locali.
Io non intendo scendere nei particolari o nel tecnicismo pertanto mi limito a dire che sono d’accordo con l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale e, dando per scontato che tutti voi lo conosciate, vi anticipo che intendo lavorare con voi per trovare i ritagli di una iniziativa che veda unito questo Consiglio Comunale per affermare il diritto al lavoro, perchè senza lavoro si riducono gli spazzi per affermare la propria dignità.

 
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