ceccano palazzo antonelli 350 253

ceccano palazzo antonelli 350 253di Ignazio Mazzoli – Sono le ore 14,10 del 15 gennaio e il Consiglio Comunale di Ceccano sta per approvare la Mozione che sollecita la Regione Lazio a occuparsi di disoccupazione in provincia di Frosinone.
L’ultimo a parlare è il vicesindaco Massimo Ruspandini esponente della maggioranza di centrodestra guidato da Roberto Caligiore che governa Ceccano dalle elezioni della primavera del 2015. Vale la pena aprire questo resoconto partendo dalle conclusioni. “Bisogna riconoscere che i disoccupati impegnati nella promozione della Vertenza Frusinate hanno dimostrato una grande autonomia di giudizio rivolgendosi a tutte le forze politiche e riconoscendo limiti e responsabilità egualmente a tutte”. Ecco la forza unitaria di questo movimento.
Marco Mizzoni, consigliere della maggioranza anche lui, ha parole accalorate e addolorate proprio di un disoccupato, proveniente, come tanti altri, dalla ex-Videocon. Ha davanti agli occhi ancora le vicende tese, di lunedì 11, dell’occupazione dei locali dell’Amministrazione provinciale e in particolare dei suoi colleghi che lì non hanno trattenuto le lacrime per il dramma che stanno vivendo. Durissima è stata la critica di Marco a Sel e al PD del Consiglio regionale che non hanno firmato la Mozione 352. L’Assessore Mario Sodani ha ripreso e sostenuto questo intervento riannodando i fili dell’intreccio assai stretto fra lavoro e dignità della persona.

Il voto di Ceccano è un passo in avanti destinato a non restare isolato.

In questo clima consapevole e appassionato nel Consiglio Comunale di Ceccano è maturato ancora un voto unanime per la Mozione che chiede alla Regione Lazio, al Presidente Zingaretti ed alla sua Giunta di non perdere altro tempo per occuparsi della crisi occupazionale in provincia di Frosinone. Anche Ceccano con Veroli e Ferentino spinge nella direzione di un’assunzione di responsabilità del Governo Regionale del Lazio verso la Provincia di Frosinone.
Laddove i rappresentanti eletti della maggioranza hanno memoria corta e distrazione intervengono i comuni e quindi i cittadini. E’ un passo in avanti destinato a non restare isolato.
Non solo un dibattito di passioni e manifestazioni di disagio. Numerose anche le proposte che, sicuramente, richiederanno altre occasioni di approfondimento e definizione come quelle contenute nell’intervento del consigliere Luigi Compagnoni del Psi tese a individuare le possibilità offerte dalle legislazioni europea e italiana per determinare nuove opportunità di lavoro a partire dalle start up.
Il PD, con le parole del suo capogruppo Giulio Conti, prova a ricucire un legame con chi soffre. “In queste settimane abbiamo conosciuto persone che fino a poco tempo fa ci apparivano anonime e molto distanti da noi. Oggi invece li identifichiamo con facilità, sembra quasi che ci siano stati sempre vicini, insomma amici da tanto tempo.” E’ un riconoscimento importante della drammaticità della situazione ed è merito di questo Consiglio comunale e della generosità dei cittadini di Ceccano che a centinaia hanno firmato la petizione in appoggio alla Mozione 352. Questi disoccupati si sono fatti conoscere, dice ancora Conti “li seguiamo sulle pagine dei giornali perché ci sono diventati familiari, e non esageriamo se diciamo sono in mezzo a noi e lottano per noi, per i 115.000 disoccupati della provincia di Frosinone, spesso dimenticati dalle Istituzioni”.

La “questione disoccupazione” nei suoi riflessi estesi sul territorio

E’ il 20 luglio scorso, un caldissimo lunedì e l’Unione per il Rinnovamento Democratico di Ceccano si è riunito per incontrare una rappresentanza del “Comitato promotore della Vertenza Frusinate contro la disoccupazione e la precarietà”. I fatti oggi ci testimoniano che non fu un appuntamento così, per dire “ci siamo visti”. Sopportare l’afa imperterriti ed esaminare il documento-piattaforma con cui il Comitato si rivolge alle Istituzioni, ai sindacati e ai partiti con proposte precise e concrete, non fu cosa da poco. Da quel momento Manuela Maliziola ha una chiara l’intenzione: portare in Consiglio comunale la “questione disoccupazione” nei termini e nei modi con cui gli inoccupati giovani e vecchi, che si organizzano nella “Vertenza Frusinate”, vogliono affrontarla con il più largo schieramento di solidarietà nel territorio e nelle Istituzioni, senza cadere nella demagogia, ma anche senza perdere altro tempo prezioso. Si, vogliono risultati anche piccoli e parziali, ma che diano speranza certa a chi oggi non vede prospettive di sopravvivenza. Nel suo intervento la consigliera Maliziola ricostruisce quei momenti ed anche quelli precedenti in cui da Sindaco s’impegnò nel sostenere l’approvazione dell’Accordo di Programma Anagni-Frosinone.
Il “dramma occupazione”, fu già affrontato dall’impegno del sindaco Fausto Bassetta in una città, Anagni che sul proprio territorio ha una purtroppo vasta testimonianza di aziende chiuse, ma ora dopo Veroli, Ferentino e Ceccano si sta per aprire una fase nuova che affronta la “questione disoccupazione” nei suoi riflessi estesi sul territorio, cioè in un centro di residenza, a diretto contatto con i problemi che devono affrontare le famiglie di quei lavoratori che altrove hanno perso il lavoro e con i riflessi non meno drammatici che si producono nel circuito sociale che vi ruota intorno a loro, deprivati di reddito. Il contributo che giunge da questi appuntamenti ormai è proprio quello di essere riuscito a rintracciare il legame profondo fra disoccupazione e depauperamento generale.
Un dibattito vero e appassionato. Sicuramente non abbiamo riferito tutto. Ci ritorneremo.

 
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