Piero Dorazio 1 350 260

Piero Dorazio 1 350 260Fausta L’Insognata Dumano – È l’ arte quella che intriga le mie giornate, appena vedo sulle pareti qualcosa che mi intriga, mi tuffo e così in una location insolita, poca conosciuta a Frosinone, il “Festival dei sapori”, in via La Botte due quadri del famoso “Piero Dorazio” .La proprietaria Vita ha un pollice speciale per l’arte.
Appena notato i quadri, li ho postati in rete su Facebook “hai occhio” , commenta subito – Fabio Pop Gismondi – nello stesso istante mi chiama Alfio Borghese, il direttore di arte visiva moderna e contemporanea “dove li hai trovati?”
Due, tre cose sul famoso artista, nasce a Roma, molto giovane si inserisce nel realismo socialista, frequenta Guttuso, ma si allontana per sposare l’ astrattismo. Nel 1947 è tra i i primi firmatari del gruppo Farma 1 insieme a Ugo A”. Una vita intensa di arte, mostre internazionali, riconoscimenti mondiali. Alla Biennale dell’Arte di Venezia partecipa con 12 opere dedicate ad Ungaretti, con cui aveva un solido legame negli anni sessanta. Una leggenda narra che abbia fatto uno schizzo alla giovane fanciulla che nel 68 aveva procurato una ferita nel cuore di Ungaretti ottantenne.

Una leggenda. Sarà un fatto vero?

La leggenda narra che nel centro storico di Frosinone oltre il carteggio tra la fanciulla e Ungaretti ci sia lo schizzo….. Mentre continuo a cercare la fanciulla di Ungaretti spunta a Frosinone il “Dorazio”. Due chiccheDorazio al Festival dei Sapori sul famoso artista vanno dette . ….nel 1971 aderisce all’ appello contro il commissario Calabresi, un appello per far luce sulla morte dell’ anarchico “Pinelli”. Un artista, quindi, che prendeva posizione.
Alla sua morte nel 2005 si apre un giallo, 25 opere scompaiono dal suo studio, una figlia denuncia la compagna del padre, un gallerista accusandolo di ricettazione per aver ceduto a terzi il dipinto “Nel Cuore Rosso” pubblicato nel catalogo con la dicitura ”provenienza da un collezionista di New York .La figlia Allegra cita l’esistenza di una videocassetta realizzata da Justin, suo fratello, che è il censimento delle opere del padre, il cancelliere che aveva la videocassetta, la lascia incustodita in macchina e viene rubata .La rete ci consegna le iniziative organizzate per il primo decennale nel 2015 …..ma non ci consegna sviluppi sulle opere sparite .Torneremo a parlare del pittore , quando Alfio Borghese organizzerà un evento dedicato al famoso “Piero Dorazio”.

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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