di Ignazio Mazzoli – Verso il voto vanno 25 comuni della provincia di Frosinone. Fra di loro anche quattro grandi come Alatri, Cassino, Monte S. Giovanni Campano e Sora che da soli rappresentano 89.176 abitanti e 66.286 elettori.
Monte San Giovanni Campano è il più piccolo dei quattro in termini di abitanti (12.914) ed elettori (11.198). Dal 16 maggio 2011 la sua amministrazione è guidata da Angelo Veronesi, di fonte Udc, per non dimenticare troppo repentinamente la sua origine democristiana. Ha una giunta tutta al maschile, neppure una donna con buona pace “del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi” (art. 2, co. 1, lett. b, l. 23 novembre 2012, n. 215).
Girando fra i bar e nelle frazioni, tante fra cui importanti per dimensioni, come Anitrella o La Lucca abbiamo cercato di ascoltare e raccogliere opinioni e commenti. I più loquaci sono stati i giovani che mortificati dalla mancanza di prospettive lavorative spesso si affidano alla tagliente battuta “ma che hanno fatto? qualche lampione e un marciapiede a Porrino” (altra frazione) oppure “a che serve essere classificati fra i Borghi più belli d’Italia e non vedere un po’ di reale e costante frequentazione turistica?”
La crisi dell’edilizia ci dicono che qui ha prodotto gravi danni all’occupazione per i “monticiani” che così danno il loro triste contributo al gran numero dei disoccupati frusinati. La rabbia dei giovani è particolarmente indirizzata verso un evidente inerzia che impedisce la ricerca di iniziative che sappiano utilizzare stanziamenti regionali già definiti come quelli per i “Parchi tematici” previsti per i monti Simbruini che potrebbero esser richiesti insieme ai Comuni di Boville Ernica e Veroli. Green economy e diffusione del fotovoltaico sono individuati come possibili obiettivi. Ma nulla di tutto questo, “il comune fa solo da passacarte ai bandi e concorsi comunicati dalla Regione”.
C’è un altro tema che scioglie la lingua anche ai meno giovani: la mala-gestione dei servizi idrici e gli enormi costi imposti da Acea Spa tramite l’Ato5. Qui l’indignazione è ancora più diffusa ed esplicita perché la critica rivolta all’Amministrazione è di sentirsi totalmente indifesi, anzi il Comune è visto come un alleato di Acea che esplicitamente, dicono, è ”difesa” dagli amministratori.
Parafrasando. Le “colonnette” (cippi in pietra caratteristici di questo comune che testimoniano l’antico confine, fra Regno Siculo-Napoletano e Papato) fra più giovani e meno giovani, spariscono del tutto se si prova a chiedere un giudizio o semplicemente un parere sulle forze politiche o sul quadro dei partiti.
Nel 2011 parteciparono quattro liste alla campagna elettorale: quella del PDL, “Impegno Comune” di Angelo Veronesi, “Crescere Insieme” in cui si erano impegnati uomini del PD e di SEL e “Uniti per l’Alternativa”. In Consiglio Comunale sono attualmente rappresentati 12 consiglieri di “Impegno Comune”, 3 di “Crescere Insieme” e 1 del PDL.
Qua so’ tutti “ammischiati”, non c’è opposizione
Il commento più diffuso che si può ascoltare suona così: «ma che partiti, qua so’ tutti “ammischiati”, nel consiglio non c’è opposizione, mo’ so’ tutti renziani».
Il trasversalismo impera e le liste civiche pure, ma per ora non c’è molto di fatto. Come siamo ormai abituati c’è un gran fermento – manco a dirlo, assai polemico nel “partito della nazione” – tanto per capirci, fra i due leader di quell’area Angelo Veronesi e Antonio Cinelli, ma non siamo riusciti a capire bene se è in gioco la possibilità di fregiarsi del simbolo PD a secondo di chi sarà il candidato a Sindaco o se più semplicemente ci saranno ancora due liste civiche e il Veronesi rinvierà ad altra data il suo ingresso nel partito di Renzi.
E ora le novità. Niente più PDL, ma neppure FI. La sola vera novità è rappresentata dalla certezza che il Movimento 5 Stelle, cioè un partito, presenterà la sua lista ed il Meetup “Monte San Giovanni Campano a 5 stelle” ha scelto Emilio Biancucci, 35 anni, quale portavoce per la formazione di una lista che chiederà di presentarsi alle prossime elezioni comunali con la certificazione del Movimento.
Un’altra possibile lista, ma sempre civica, dovrebbe esser animata da Emiliano Fiore, noto perché già nel 2011 fu l’ispiratore di quella “Uniti per l’Alternativa”. Oggi, nel 2015, ci dicono che probabilmente questa civica sarà poco caratterizzata politicamente, speriamo non diventi una raccolta di delusi dal voto in cerca di rivincita.
Intanto Sinistra Italiana muove i primi passi in provincia anche utilizzando le competizioni elettorali ed è impegnata alla ricerca delle condizioni concrete per dare rappresentanza alle idee, alle aspettative ed ai programmi di una formazione dichiaratamente di sinistra.
Staremo a vedere, nell’anno nuovo.
20 dicembre 2015