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antonio dinota 350 260dall’Uffico Stampa del Comuine di Colle S. Magno – Mancato rifinanziamento L.R. 6/2004, Di Nota lancia l’allarme: “costretti a chiudere molti servizi nei piccoli comuni. La Regione intervenga”.

Nei giorni scorsi il Consorzio dei Comuni del Cassinate per la programmazione e gestione dei servizi sociali ha comunicato che, a far data dal 1 gennaio 2016, gli interventi del Piano Distrettuale Piccoli Comuni verranno interrotti a causa della mancato finanziamento della legge 6/2004 da parte della Regione Lazio. Si tratta di progetti importanti per la vita della piccole comunità locali, che nel cassinate interessano Acquafondata, Castelnuovo Parano, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea sul Garigliano, Sant’Apollinare, Terelle, Vallemaio, Vallerotonda e Viticuso: segretariato sociale, inclusione sociale e lavorativa, assistenza domiciliare.
Della vicenda si è subito interessato il vicesindaco di Colle San Magno Antonio Di Nota che ha scritto una nota alla Regione Lazio, in particolare al Presidente Zingaretti, all’Assessore alle Politiche Sociali Rita Visini, all’Assessore al Bilancio Antonella Sartore e al Presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini.
“Spiace evidenziare – scrive Di Nota nella missiva – che proprio la Regione Lazio , in un momento storico di difficoltà come quello attuale, in cui gli effetti della crisi economica ancora si fanno sentire, decida di non rifinanziare una misura come la legge 6, storicamente efficace e che attiene al settore dei servizi sociali, tenendo conto che il territorio regionale è caratterizzato da una presenza importante di realtà che rientrano nella categoria dei cosiddetti Piccoli Comuni”.
“La legge 6/2004 ha rappresentato, sin dalla sua emanazione, uno strumento fondamentale per la sopravvivenza e la capacità di offrire servizi da parte dei Piccoli Comuni, una misura di politiche di welfare reale che ci ha consentito di attivare numerosi progetti a favore della comunità. Progetti di inclusione sociale, di assistenza, di inserimento lavorativo, di segretariato sociale. Insomma, attività che fanno sentire la presenza concreta delle istituzioni sul territorio, in particolare per quelle piccole realtà come la nostra, marginali rispetto ai grandi centri e dunque alle dinamiche economiche, culturali e sociali che vi gravitano attorno.
“A fronte della comunicazione del Consorzio – argomenta Di Nota – saremmo costretti a interrompere questo virtuoso circuito e non potere più rispondere alle esigenze e alle richieste che ci arrivano dai cittadini: una sconfitta per chi intende il ruolo di amministratore come possibilità di incidere, in positivo, sul progresso della propria comunità”.
“Faccio appello, pertanto, – conclude il vice sindaco di Colle San Magno – alla Regione Lazio, anche a nome dei colleghi amministratori degli altri Comuni, affinché si possa intervenire per sanare tale mancanza e prevedere specifiche risorse, con appositi emendamenti in sede di prossima approvazione del bilancio regionale, altrimenti saremmo costretti a mettere il cartello “chiuso per mancanza di trasferimenti dalla Regione Lazio”, a molti dei nostri uffici”.

 
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