GuidoSilveri 350 260

GuidoSilveri 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Ah questa volta vi conduco in una performance ”chic”, la location è la Villa comunale, un banale pomeriggio infrasettimanale il primo dicembre. Il contesto è l’inaugurazione della mostra di fotografia della Miranda Gibilisco di cui parleremo.
Nell’ ultima saletta, quella piccolina al primo piano, si entra in pochi alla volta ….ah credici c’è lui, Guido Silveri, il maestro di danza contemporanea. Aspetta, fermati, respira….Liceo artistico Pescara, da sempre passione per la danza, la coltiva, poi capisce che il suo corpo è un’opera d’arte, la natura diciamo così a volte sa essere veramente generosa.
Impegnato nella ricerca coreografica utilizza il suo corpo per la realizzazione di opere mozzafiato e batticuore. Ah qualcuno gli ha suggerito che Frosinone è una città un po’ bacchettona, con pruriti censori, in fondo anche zia clitoride a Frosinone arrivò con il nome più casto di zia Clio……..la performance del Silveri a Frosinone è in stile età controriforma religiosa, indossa uno slippone bianco, ciociaro sicuramente, penso l’avrà comprato da Liberata sulla Tiburtina….Ah tranquillo, gli avrei detto se mi avesse chiesto consigli….l’arte in questa città è ancora fortemente di nicchia, ci si lamenta sempre che non succede mai nulla, ma poi è difficile far uscire da dietro le tastiere gli insoddisfatti.

Ascolta il mare…

Ho barattato, ho visto la sua performance due volte. Lo scenario dietro di lui è il mare,, ascolta il mare potrebbe essere il titolo, ma come nella sinestesia unisci due sensi, la vista e l’ udito…..ah si lo so, vorresti unire il terzo senso, il tatto….non essere il solito provinciale, inserisci invece l’odorato, sicuramente indossa Oppium, o forse Chanel numero cinque, sono raffreddata…..ah stai rosicando, eppure ti avevo avvisato seguimi dove si agita l’arte, nei suoi templi ti conduco ogni volta.

Questa volta la villa è lo scenario, il tempio della danza moderna che interagisce con le altre forme artistiche. Una performance per pochi intimi,, nonostante il gran battage pubblicitario ….a Frosinone non succede mai nulla…..è il ritornello, che ci piace. Lui degno erede dell’ arte greca, sembra echeggiare la nascita di Venere, ma non è una statua, il suo corpo è in movimento, nuota nel mare a ritmo musicale , un’armonia della natura, la metafora dell’acqua. Nel silenzio la poesia è lui, questa volta le parole sono un corpo in movimento.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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