dal Comitato Pendolari Roma-Cassino – Il 26.11.2015 è stata l’ennesima giornata di ordinaria follia per i pendolari della tratta Roma-Cassino.
I treni del pomeriggio hanno subito vari ritardi, ma l’apice è stato raggiunto attorno alle 19.00 presso la stazione di Ciampino. Il regionale delle 18.07 (con destino finale Caserta) è arrivato con oltre mezzora di ritardo a Ciampino, qui i viaggiatori sono stati invitati a scendere per prendere il treno in sosta al binario 7. Questo treno (partito alle 18.42 da Roma) era già colmo e, quando gli oltre mille viaggiatori del regionale delle 18.07 vi si sono riversati, è stato inevitabile che la tensione salisse.
Questa soluzione era improponibile almeno per i seguenti due aspetti: per prima cosa era impensabile riversare i viaggiatori di due treni (solitamente affollatissimi) in uno solo, secondo è stato sostituito un treno diretto a Caserta con uno diretto a Cassino assicurando ai viaggiatori Campani che lì avrebbero potuto usufruire di una fantomatica coincidenza; piccolo particolare: alle 21 sarebbe iniziato lo sciopero e i viaggiatori campani hanno visto in faccia la concreta possibilità di non rientrare a casa.
Treno bloccato e capotreno scappa
Il risultato è stato che alcuni viaggiatori hanno bloccato il binario del treno pronto al binario 7 e il capotreno del regionale delle 18.07 è scappato senza dare informazioni; nel frattempo al binario 7 il capotreno del regionale delle 18.42 ha provato a gestire la situazione ma, vista l’esasperazione dei pendolari anche in seguito a diversi giorni di disservizi, è stato necessario l’intervento della polizia.
Come si è usciti da questa incresciosa situazione? Semplice, grazie all’idea di un pendolare che ha proposto di far effettuare una fermata straordinaria a Ciampino al regionale in partenza alle 19.07 da Roma ed ha proposto che lo stesso treno continuasse straordinariamente per Caserta. Polizia e capotreno a questo punto hanno comunicato questa proposta alla sala operativa e questa è stata la soluzione che ha permesso a tutti di lasciare la stazione di Ciampino poco prima delle 20.00.
La cosa inaccettabile di questa vicenda è stata l’assenza di informazioni (e Trenitalia è obbligata a darne ai propri utenti) e soprattutto l’assenza di un piano per la soluzione dell’emergenza. Possibile che la soluzione sia dovuta arrivare da noi pendolari? Chi è che gestisce la sala operativa che governa il traffico ferroviario? Ed infine, la Regione Lazio può informare noi utenti di quale sia l’importo delle penali addebitate a Trenitalia per questo “disturbo”?
Pietro Fargnoli, Pres. Roma-Cassino Express
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