Ferentino 350 260

Ferentino 350 260di Marco Maddalena*Ho presentato un emendamento per inserire il baratto amministrativo nel regolamento comunale per la disciplina delle rateizzazioni applicabili ai debiti per imposte e tributi comunali , in discussione nel prossimo consiglio comunale.
Una semplice rateizzazione, prevista nel regolamento approvato dalla giunta, non basta per aiutare i cittadini del nostro Comune che, essendo in difficoltà economica non riescono a pagare i tributi locali come ad esempio TASI, IMU, TARI.
Spesso, sono cittadini senza lavoro e faticano a trovarne uno che garantisca il reddito necessario a sostenere la propria famiglia.
Esiste una possibilità , ormai consolidata in diverse amministrazioni comunali italiane, come il “baratto amministrativo”. Uno strumento previsto in base agli indirizzi contenuti nella legge dello Stato n° 164/2014 art. 24, in tema di “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”.

Venire incontro alle difficoltà economiche dei cittadini
Secondo tale legge, infatti, i Comuni possono definire con apposite delibere le condizioni e i criteri con cui i cittadini possano partecipare ad interventi atti alla riqualificazione del territorio.
Gli interventi possono riguardare settori di vitale importanza per il Comune come la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, boschi, o veri interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere.
Si tratta di un’apertura normativa interessante, che consente all’amministrazione comunale di favorire progetti di partecipazione e corresponsabilità e al contempo di venire incontro alle difficoltà economiche dei cittadini.
L’idea è semplice e può permettere davvero a cittadini impossibilitati a pagare uno o più tributi comunali, di barattare l’imposta con degli equivalenti servizi di riqualificazione del territorio. Spesso si tratta di interventi di manutenzione o di pulizia che il Comune comunque dovrebbe svolgere e affidare spesso a ditte esterne con un aumento dei costi a carico della collettività.
Uno strumento di duplice utilità sia per il cittadino in disagio economico che vede compensare i suoi tributi locali con lavori di pubblica utilità e sia per l’amministrazione comunale che riesce a svolgere servizi essenziali a costi minori e direttamente dai propri cittadini
Spero che su un strumento così importante ci sia l’unanimità all’interno del consiglio comunale.

*Capogruppo Consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà

 

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