LucaFrusone M5S 350 260

LucaFrusone M5S 350 260di Ignazio Mazzoli – Qualche giorno addietro è giunta in Redazione la risposta scritta ad una interrogazione urgente presentata dalla Consigliera Regionale del Lazio Silvana Denicolo del M5S alla fine di luglio 2015 e protocollata il 5 agosto 2015 con il n° 1016. Il testo dell’Assessore Guido Fabiani, per il suo contenuto, non coglie minimamente l’emergenza segnalata dall’interrogante e trascura impietosamente la necessità di interventi immediati. E’ una risposta disimpegnata e burocratica, che arriva ben oltre due mesi dopo. Meno male che era urgente!

La risposta in questione è stata resa pubblica sulla pagina Facebook del Comitato della Vertenza Frusinate e quindi ognuno potrà valutarla per quello che è. Qui vogliamo segnalare come la sua conoscenza sia dovuta esclusivamente alla volontà di chi vuole mantenere aperto un dialogo anche informativo con chi ha necessità di conoscere come le Istituzioni e i partiti che vi operano affrontano le esigenze di chi vive in profondo disagio.

Ieri, 9 novembre, presso la Saletta della Arti a Frosinone alle ore 11, il Deputato Luca Frusone del M5S, come dichiara in un suo comunicato, ha di nuovo incontrato la Vertenza Frusinate perché “insieme ad esso, attendiamo segnali dalla Regione”. Prosegue – «ci tenevo ad avere un aggiornamento sul tavolo indetto, dopo numerosi rinvii, in Regione lo scorso 24 settembre, presso l’assessorato del lavoro. Registrò la partecipazione di diversi consiglieri di opposizione e del Presidente della provincia, ma del rappresentante locale del PD, Buschini, ad esempio nemmeno l’ombra. Mi rattrista molto constatare che vi è stato purtroppo, un nulla di fatto e nessun impegno è stato assunto dall’ assessore Valente riguardo la situazione di emergenza occupazionale in cui sta sprofondando giorno dopo giorno l’intera provincia».

Abbiamo già scritto sulla necessità inderogabile di informare e di rendere pubbliche queste informazioni. E’ ciò che stiamo facendo anche ora e continueremo a farlo in tutte le forme possibili. L’incontro che Luca Frusone e la sua collaboratrice Enrica Segneri hanno avuto con una rappresentanza del Comitato promotore per la Vertenza Frusinate composta da Augusto Cori, Giacomo Minotti, Vittorio Pizzuti, Gino Rossi e Tiziano Ziroli si è soffermata su alcuni punti in particolare.

La richiesta a Frusone di seguire il cammino della “settima salvaguardia” ora che arriverà alla Camera perché l’emendamento accolto in Senato, che equipara agli esodati anche chi ha perso lavoro per il fallimento definitivo delle aziende in cui lavorava, non venga stravolto. Inoltre assicuri una informazione costante del suo iter fino al momento in cui si conosceranno le procedure di attuazione per informare, tutti, pubblicamente delle novità.

Il M5S ha annunciato anche un maggiore impegno della sua Consigliera Regionale Silvana Denicolò che qui in provincia incontrerà non solo la Vertenza Frusinate, ma tutti i disoccupati che vorranno partecipare all’appuntamento che presto verrà definito. Infatti denuncia Frusone: «Ad oggi infatti nessuno del PD in Regione ha portato avanti la mozione presentata dalla nostra consigliera 5 Stelle Denicolò (con la firma di tutti i rappresentanti dell’opposizione ndr), che senza il supporto della forza di maggioranza, potrebbe non venire mai calendarizzata e quindi discussa. Ci tengo inoltre a denunciare l’assoluta mancanza di trasparenza con cui continua a operare la Regione e gli eletti locali del PD, che a seguito di quel tavolo di fine settembre, non hanno ritenuto opportuno e doveroso aggiornare il comitato su eventuali riconvocazioni o iniziative da portare avanti.»

Tuttavia devono proseguire con decisione gli sforzi per rispettare l’impegno alla definizione ed approvazione di una legge per il “Reddito di cittadinanza attiva” come promesso il 24 settembre e che appare sempre più una promessa tradita. I disoccupati presenti hanno anche ricordato come la regione potrebbe avere un ruolo decisivo, che tuttavia non assolve, neppure nel sollecitare azioni e iniziative che per lei avrebbero costo zero. Perché non pensare ad un appello di Zingaretti a tutti i Sindaci per “un alleggerimento della pressione fiscale locale sui nuclei familiari in difficoltà e un invito serio verso le società di servizi (acqua, luce, gas, telefoni ecc) perché partecipino a fronteggiare l’emergenza?” Perché “non sollecitare l’istituzione di Sportelli per il Lavoro Occasionale che mettano in comunicazione esigenze di prestazioni e bisogno di lavoro anche temporaneo?”

Dulcis in fundo: non mandare in malora l’Accordo di Programma Anagni-Frosinone. Un’amara constatazione di Frusone conclude la valutazione dell’incontro a proposito della «scelta illogica e incomprensibile di questa politica, che decide di destinare» milioni dell’accordo di programma, a due solo aziende farmaceutiche per assumere qualche decina di persone. E denuncia definendo, inevitabilmente, la scelta «una vergogna, è la crudeltà più grande che si possa perpetrare a danno di disoccupati, famiglie bisognose, piccoli e medi imprenditori in difficoltà.» E qui il suo impegno personale «di chiedere un incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico che quei soldi li ha stanziati (…) e capire se ancora ci siano gli estremi per fare un dietro front e far sì che tutti quei milioni di euro, possano essere utilizzati per far rifiorire un’imprenditoria ormai al collasso.» Il timore di restare inascoltato non gli frena un appello «agli eletti locali della forza di governo, sia in Parlamento che in Regione, che si facciano carico delle loro responsabilità e che collaborino ad un’azione comune che possa dare ossigeno a una provincia che nonostante tutto, non si è ancora arresa».

10 novembre 2015

L’interrogazione della Consigliera Denicolò e la risposta dell’Assessore Fabiani in pdf da scaricare qui di seguito

Interrogazione della Consigliera Regionale Silvana Denicolò

Risposta dell’Assessore Regionale del Lazio Guido Fabiani

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