Intervista a Silvana Denicolò, Consigliera regionale del M5S a cura di Ignazio Mazzoli – Questa conversazione contiene una valutazione sull’incontro che Vertenza Frusinate ha avuto in Regione il 24 settembre scorso, a cui era presente anche la rappresentante del M5S. In allegato il testo integrale della Mozione sulla grave crisi del terriotrio frusinate, che per iniziativa della Denicolò è stata presentata con la firma di tutti i capigruppo di opposizione e che con un gesto di generoso disinteresse non porta l’indicazione di alcun gruppo consiliare. Questa scelta esprime una gran voglia di servizio ad affrontare e risolvere un situazione di grandissima difficoltà.
1) Che sensazione le ha lasciato l’incontro del 24 settembre? E’ stata una discussione esauriente o hai avuto la sensazione che alcuni temi siano stati trascurati?
Dunque, l’incontro da una parte è stato esauriente (perché temo quelle persone non potessero riuscire ad esprimere più di quanto espresso) e dall’altra totalmente incongruente: non è stato un laboratorio condiviso, incentrato sulla partecipazione, ma piuttosto la vetrina di quello che la Regione ha fatto e vuole fare. Una regione comunque sempre sulla difensiva e per nulla propositiva, tranne per iniziative-specchietto per le allodole come nel caso del Contratto di Ricollocazione (duplicato di iniziative passate come quella sui tirocinanti della Giustizia, o gli LSU, o le multiservizi a più enti: mosse clientelari che però non vanno a creare lavoro).
2) L’incontro non si è chiuso con un documento scritto che testimoniasse gli impegni a cui mettere mano. Perché?
Non mi è sembrato che gli impegni fossero tanto concreti da necessitare di esser messi per iscritto. E comunque sull’impegno ad un rifinanziamento della LR 4/2009, modificata, il M5S ha già negoziati in corso con l’assessore al bilancio, che è quello più competente. Credo però che un verbale dell’incontro fosse opportuno!
3) La situazione del frusinate fa di quest’area quella della “questione meridionale del Lazio” che può essere anche un peso per tutta la regione. Per affrontare questa situazione drammatica sotto il profilo della disoccupazione, della mala sanità, dei danni incalcolabili all’ambiente per le condizioni della Valle del Sacco non sarebbe necessario un impegno regionale determinato e continuo con obiettivi mirati e sottoposti a verifica di tutte le forze politiche?
Sì, assolutamente. Anche perché, se le aree di crisi lavoro/imprese sono numerose in regione, la Valle del Sacco è anche un’area SIN per gravità della compromissione ambientale (e le aree più a sud del frusinate hanno anch’esse problemi). Ma sia di questo sia di quello la Regione Lazio non sembra interessarsi: mentre il Fiume Sacco con gli sforamenti sulla qualità delle acque ci farà presto versare nuove sanzioni all’Unione Europea, si cerca di risanare l’ambiente proponendo centrali a biogas, e nulla si fa contro le delocalizzazioni e le finte aziende in crisi.
4) La mozione che lei aveva approntata e che era stata sottoscritta da alcuni suoi colleghi è stata presentata o lo sarà?
La mozione, firmata da tutti i capigruppo di opposizione, è depositata in Consiglio (mozione 352/2015) e non appena i Presidenti dei gruppi consiliari – nella Capigruppo – calendarizzeranno un consiglio con mozioni, la metterò in lista per la discussione e il voto.
Il silenzio seguito all’incontro del 24 settembre, la totale mancanza di qualsiasi risposta immendiata e concreta, dopo 3 settimane, alle richieste della Piattaforma della Vertenza Frusinate presentate da Gino Rossi, che già su L’Inchiesta (del 25 set ’15) aveva lamentato i molti limiti di quell’appuntamento, sono all’origine di questa intervista.
Dalle risposte ricevute dalla Consigliera del M5S sorgono domande su cosa sia stato questo incontro. Ci piacerebbe sapere come sono stati affrontati i temi della Vertenza Frusinate? Come è stata accolta la drammaticità della situazione? Torneremo a parlarne con Silvana Denicolò e forse da un racconto più dettagliato riusciremo a trovare risposte agli interrogativi che si affacciano alla mente. Di una cosa si può essere certi dopo aver letto questa intervista: non si può avere fiducia che accada qualcosa che dia risposte sollecite alle urgenze. Anzi, occorre incalzare senza sosta perchè il governo regionale sembra essere totalmente sordo al disagio delle persone.
14 ottobre 2015
Mozione di sostegno alla Vertenza Frusinate (testo integrale con firme)
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