riunione 350 260

riunione 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – 1 ottobre 2011….sembra ieri , invece sono passati già 4 anni dalla morte di Antonio Capaldi, detto Totonno. Sembra ieri , perché quando un compagno lascia una grande eredità culturale e politica,è inevitabile nelle iniziative, nelle assemblee citarlo, ricordarlo, Totonno vive e lotta insieme a noi,la sua assenza è una presenza costante,ah chissà cosa avrebbe detto , fatto lui, ogni volta il suo nome risuona , punto di riferimento per molti di noi…io a Totonno devo molto, proprio tanto,forse per questo continuo a pensare che stia giocando a nascondino in una libreria dell’ immaginario, già i libri lui li divorava, un topo di biblioteca, come parlava colto e difficile già da studente. Maronna quante litigate nel coordinamento studenti, eh già la mia amicizia con lui nasce nel movimento studenti, lui mi traghettò verso l’ impegno, mi trasmise il sogno di un altro mondo è possibile, devo a lui se la ragazzina timida di un liceo di provincia, è riuscita a prendere la parola……volevamo tutto e subito, nonostante le litigate, lui l’organizzazione, io lo spontaneismo…..una profonda amicizia ci legava.
Avrei dovuto dirgli mille volte GRAZIE per quello che mi ha insegnato e regalato, ancora oggi la mia casa parla di Totonno,, nonostante i traslochi ho sempre portato dietro i libri, che mi ha regalato, gli appunti per studiare. Ogni tanto spunta una foto in bianco e nero , momenti pubblici, momenti privati, perché con Totonno si passava molto tempo insieme. Ah dovrei mettere ordine, dovremmo mettere ordine, raccogliere, pubblicare i suoi interventi sulla rivoluzione russa, sull’organizzazione, dentro o fuori le istituzioni…..
1 ottobre 2011, una data che segna , che rimane dentro come una pugnalata, una telefonata mattiniera non è mai portatrice di una buona novella, impegnato alla fine, nonostante i segni evidenti della sua malattia.
Antonio Capaldi mi ha insegnato che si può restare amici anche durante i divorzi politici, il breve periodo in cui ci siamo separati nell’arcipelago frastagliato siamo stati amici con la stessa intensità. Ah, indimenticabile esempio di impegno culturale e politico…..,….mi guardo intorno, il tempo è un gran tiranno mi piace pensare che nell’ altrove stia scrivendo un altro mondo è possibile…..

 

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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