dal Comitato Altiero Spinelli Frosinone – Esito raccolta firme referendum in provincia.
Davvero significativo il dato ottenuto sugli otto referendum messi a disposizione da “Possibile” in provincia di Frosinone.
Oltre mille e cinquecento cittadini della nostra provincia hanno varcato le porte dei municipi e affollato i tavolini dove si raccoglievano le firme per abrogare le leggi del governo Renzi su lavoro, ambiente, riforme e scuola. E’ normale demansionare un lavoratore? E’ accettabile trivellare a cinque miglia dalla costa col pericolo di catrame sulle spiagge? E’ tollerabile distruggere interi ecosistemi per cercare tracce di petrolio quando il 50% della nostra elettricità viene da fonti rinnovabili? E ancora è sopportabile che un candidato alla camera venga imposto da una segretaria ad un intero territorio e poi in altri dieci? E’ la scuola che vogliamo quella di un preside e non dei docenti, del personale ATA, degli studenti e dello stesso preside? A tutti questi quesiti mille e cinquecento tra normali cittadini, consiglieri comunali di tutti gli schieramenti, candidati a sindaco in pectore e sindaci in carica hanno espresso, attraverso una firma, la volontà di ridare la parola a tutti gli elettori.
Alatri, Anagni, Aquino, Arce, Atina, Boville Ernica, Ceccano, Cassino, Castelliri, Castro dei Volsci, Ceprano, Ferentino, Fontana Liri, Frosinone, Giuliano di Roma, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Piglio, Sora, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Veroli alcune delle realtà particolarmente attive in questa raccolta, con dati a tre cifre a Cassino, Ferentino e Frosinone. Dato particolarmente significativo nel capoluogo, dove si sono registrate oltre 400 firme a quesito ottenute nei banchetti che i militanti di Possibile hanno animato in tutta la città.
“Siamo soddisfatti di questo dato – spiegano dal livello provinciale di Possibile – e del clima che si è creato attorno ai quesiti referendari. Quesiti che sono stati in grado di tradurre in protagonismo sociale e politico le sofferenze di chi la scuola tutti i giorni la fa, del mondo ambientalista e di una parte del mondo del lavoro. Il secondo elemento è stato indubbiamente lo sperimentare una grande collaborazione con diversi partiti ed organizzazioni di sinistra e centro sinistra presenti su tutto il territorio provinciale. Di ciò li ringraziamo con grande calore e riconoscenza. Si tratta del primo tangibile passo verso una sinistra unita e attenta a valori antichi, come il rispetto del lavoro, della scuola, dell’ambiente, delle istituzioni, la partecipazione, l’uguaglianza, ma con idee moderne. Cose di cui il paese e ancora di più la provincia di Frosinone hanno urgente bisogno“.
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