RobertoCicconi

RobertoCicconidi Antonella Necci – Un uomo al di sopra di ogni sospetto (titolo dell’autrice) Ditemi se in politica, e soprattutto negli affari politici dei nostri tempi moderni, esiste un rappresentante del genere umano esente dalla ferocia delle critiche.
Si passa dallo scherno per l’aspetto fisico poco appariscente o troppo “ritoccato” per essere naturale, o troppo curato per essere un politico. Si attraversa il pianeta delle interpretazioni di frasi di circostanza. Si riesce così ad essere razzisti al punto giusto o intolleranti, insensibili, ignoranti, incivili. Sempre forniti di quel quid di antipatia che caratterizza la razza politica.
Ad Anagni la critica e l’intolleranza raggiungono toni parossistici e alcuni politici sono presi di mira più di altri.
Non si commenta la capacità, ma si basa tutto su particolari ridicoli.
Quando mi è passato in testa di intervistare Roberto Cicconi, all’indomani della sconfitta elettorale, mi sono subito piovuti addosso mezzi commenti e mezze parole che me lo descrivevano come un incapace, un orso scontroso, un fallito della politica. Io dicevo a me stessa “intanto è l’unico che, senza boria e senza presunzione, accetta di farsi intervistare. Il resto lo scoprirò “.
Quando l’ho incontrato, l’unica cosa che mi ha un po’ infastidito, é che fuma. Gli ho chiarito subito, con la rinomata dolcezza del mio carattere, che a me quelli che fumano stanno parecchio sulle scatole.
Lui,per tutta risposta, mi ha detto che avrebbe provato a non fumare, ma non era sicuro di poter mantenere la promessa. Bel tipo, ho pensato. Questo qui non si fa mettere sotto facilmente. E infatti dopo un’ora ha acceso una sigaretta!
Nell’intervista che gli ho fatto, e che può essere letta su questo quotidiano online, Cicconi ha detto poco. Attento alle parole. Attento ai gesti. Timido al punto giusto, tanto da risultare davvero simpatico. Quello che ho scritto e che si percepisce, è che non capitano spesso persone come lui. Quando capitano, caso più unico che raro, perché lui mostra se stesso con eccessiva parsimonia, si deve razionalmente ammettere che, Cicconi può essere anche antipatico, ma di certo non è un politico come tutti gli altri.
Non ancora, almeno.
La premessa un po’ articolata, non per giustificare un passaggio nella Maggioranza e nella Giunta comunale che ha l’aspetto di un tradimento, sopratutto agli occhi di quanti ancora militano in SEL Anagni e che si sentono abbandonati da chi credevano loro amico oltre che compagno.
La mia personale opinione su Cicconi e su quanti come lui stanno tentando a fatica, con inevitabili problemi inerenti alla modifica dell’elettorato, oltre che alla perdita di amicizie di vecchia data, oltre che all’amarezza delle critiche incessanti, che nel caso di Cicconi durano da più di un anno, è che intanto non sono i primi e di certo nemmeno gli ultimi.
Gioco di poltrone? Chiamiamolo così, ma io spero di vedere, con maggiore lungimiranza, una esigenza di continuare a fare politica a sostegno dei più deboli. Come sempre Roberto Cicconi ha predicato in tutte e due le campagne elettorali che hanno costituito la sua breve vita politica.
Ed è questo l’ultimo punto che vorrei far notare a tutti. La carriera di Cicconi,nonostante il cognome importante, è relativamente breve. Solo nell’ultimo periodo,prima dell’ultima campagna elettorale,quella che lo ha visto sfidare Bassetta, Cicconi ha preso una più concreta posizione politica aderendo a SEL.
In quella campagna elettorale, per lui, già membro del’opposizione nel Consiglio comunale con il sindaco Carlo Noto, ed artefice insieme ad altri della dichiarazione di incostituzionalità di suddetti consiglio e giunta,sarebbe stato più che facile mettersi dalla parte della neo costituitasi maggioranza che ha sostenuto Fausto Bassetta verso il traguardo di sindaco. Ma Cicconi, pur consapevole di una possibile sconfitta, ha accettato la sfida e ha provato a mettersi in gioco, nonostante tutto.
Scusate se ha sbagliato. Scusate se ha fallito contro un carro di vincitori armati fino al collo. Scusate tanto se adesso,come assessore agli affari generali ve lo troverete spesso davanti, un po’ orso, poco incline a falsi convenevoli. Vi ci dovete abituare. Lui è fatto così e non cambierà il suo carattere solo per farvi contenti. Almeno io lo spero. Altrimenti non lo stimeró più.
E io sono altrettanto testarda!

21/09/2015

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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