di Antonella Necci – Uno dei primi effetti della Buona Scuola è stato lo strombazzamento delle immissioni in ruolo a spasso per lo Stivale. Aspiranti docenti hanno trascorso notti insonni con l’incerta speranza di ”cadere” in ruolo in qualche paese vicino al proprio. Invece simili e pertinenti speranze sono andate via via scemando mentre giungevano, per via telematica, le “annunciazioni” a passaggi di ruolo a centinaia di chilometri di distanza da casa.
Lamentele giustificate, ma sempre più assopite, hanno accompagnato la mesta partenza per l’immancabile presa di servizio di inizio anno scolastico. Il ruolo non si rifiuta. Si deve accettare. Costi quel che costi. Pena una infinita serie di travagli che riporterebbero il malcapitato aspirante docente al punto di partenza, come se stesse giocando a Monopoli.
Questi i fatti. Nudi e crudi. E questa che invece voglio insinuare nella mente di chi mi vorrà leggere è la dura legge delle ingiustizie sociali con cui tanti docenti hanno fatto le spese nella loro carriera.
La notizia di stamattina che il neo assunto docente di Psicologia Giovanni Scattone, già uccisore della studentessa universitaria Marta Russo, in data 14 Maggio 1997, già docente supplente annuale di storia e filosofia presso il liceo scientifico Cavour, sito nel cuore di Roma, a pochi passi dalla sua abitazione, per impedirgli uno stress da viaggio e da eccessivo lavoro, insomma il professore assistente universitario che voleva dimostrare che esiste il delitto perfetto, ve lo ricordate? Beh, quella persona è rientrato nelle immissioni in ruolo. Certo, penserete, chissà dove lo avranno sbattuto ad espiare le sue pene e le sue colpe. A volte il mestiere di professore assomiglia a quello del Buon Samaritano, quindi chissà dove sarà andato il professor Scattone.
Se poco poco avrete seguito la vicenda, vi sarà parso strano che mentre tanti hanno preparato armi e bagagli per raggiungere luoghi lontani, il professor Scattone con soli pochi anni di precariato e con lo stesso concorso vinto da tanti altri come lui, sia rimasto bello bello a Roma. Si certo Roma Nord. non Roma Centro. Lo stress da viaggio in metro lo colpirà quest’anno, ne sono certa!
Magari si prenderà un’aspettativa per riposare la sua mente soggetta all’immancabile stress da ” anno di straordinariato”.
Sono queste le notizie che rendono la giornata degna di essere vissuta. Ma io indagherei sul punteggio acquisito da quel signor Giovanni Scattone. Chissà che, per errore o svista, abbia, grazie anche a qualche raccomandazione giusta, rubato il posto a qualche altro docente con maggiore punteggio e maggiore anzianità. Perché queste cose capitano nella nostra bella Italietta. E i controlli di graduatoria non sono mai abbastanza per sventare l’intrufolamento dei soliti furbi. Che oltre a prendersi la vita di una persona innocente, sono abilmente in grado di prendere anche il posto degli aventi diritto. Per dimostrare, magari, che esiste il passaggio in ruolo perfetto.
8 settembre 2015
La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie