dall’Ufficio stampa provinciale di Possibile – Si potrà evitare di stare in spiagge senza catrame sull’arenile anche in futuro. Così come si eviterà di vedersi demansionati a lavoro o lasciare la scuola tutta completamente in mano al preside podestà. Allo stesso modo, si potrà evitare di vedere il capolista bloccato alla Camera riproposto in un decina di altri collegi italiani. Sono queste alcuni dei risultati che i cittadini potranno ottenere firmando gli otto referendum proposti da Possibile e per cui oggi (domenica) c’è un grande mobilitazione nazionale con 1.000 banchetti disseminati in tutto il territorio nazionale.
Nella nostra provincia saranno predisposti tavolini di raccolta di firme di cittadini residenti a Frosinone nel corso dell’intera giornata presso il mercatino di Largo Turriziani e, per quelli residenti a Ferentino, in Piazza Matteotti a partire dalle 10.30.
Nel dettaglio ai cittadini si chiederà di firmare perché venga eliminato il capolista bloccato e la possibilità di candidarsi dieci collegi diversi. Nel secondo referendum l’eliminazione di tutta la legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime. Nel terzo e nel quarto , in un paese che produce quasi il 50% della energia elettrica da fonti rinnovabili (acqua, fotovoltaico, vento…), si chiede l’eliminazione delle trivellazioni in mare e a terra per cercare gocce di petrolio italiano. Proprio su questo tema in questi giorni c’è stata una vera e propria levata di scudi in Salento con oltre 10 sindaci che hanno annunciato di aderire attivamente alla formulazione di questo quesito.
Nel quinto si chiede il superamento della politica delle “Grandi Opere”, una espressione ed una legislazione speciale che tanta corruzione ha alimentato. Il lavoro, la vita di molti di noi più fortunati, è protagonista del sesto e del settimo quesito: l’esclusione del demansionamento dalla nuova disciplina del lavoro introdotta dal jobs act e l’eliminazione della nuova normativa sui licenziamenti assicurando uguali protezioni in merito a vecchi e nuovi assunti.
Ultimo quesito riguarda il mondo della scuola con l’eliminazione della precarizzazione progressiva di tutti i docenti nominati a tempo indeterminato sopprimendo il potere di scelta del dirigente scolastico e l’incarico triennale.
“Attraverso questi referendum – spiega proprio Giuseppe Civati, fondatore di Possibile – cerchiamo di ricordare a tutti che si firma per fermare le schifezze approvate negli ultimi due anni, che nessuno aveva promesso in campagna elettorale e che sono il prodotto più rovinoso delle larghe intese. Ma i referendum non sono i nostri, sono di tutti coloro che li sottoscrivono, alla pari, all’insegna dell’uguaglianza e della democrazia”.
In provincia, in cui ogni cittadino può firmare in ogni municipio, sono attivi diversi comitati referendari. Oltre quello di Frosinone e Ferentino, si opera a Ceccano, Castro dei Volsci, Ceprano, Arce, Pontecorvo, Cassino, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Veroli, Boville Enrica, Isola Liri, Sora, Ferentino, Acuto, Piglio, Patrica, Supino, Alatri, Posta Fibreno e a Giuliano di Roma.
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