m5sceccano 350 260

m5sceccano 350 260di Mirko Ferrari – Mi sono preso qualche giorno prima di pubblicare un pensiero lucido su come sono andate queste elezioni. Non vedetelo come una mancanza di rispetto nei confronti di chi ci ha votati, semplicemente non ero dell’umore giusto per fare analisi.
Le elezioni amministrative 2015 sono state uno dei tanti progetti che abbiamo avviato, gli obiettivi che ci eravamo dati erano: creare una comunità di persone sensibili agli stessi temi ed entrare in consiglio comunale con un nostro attivista. Siamo contenti aver raggiunto il primo obiettivo, mentre purtroppo non ce l’abbiamo fatta a raggiungere il secondo.
Il forte voto disgiunto che ha raccolto il nostro progetto ha fatto sì che a fronte di 1216 voti di candidato a sindaco abbiamo ottenuto solo 872 voti di lista, questo significa che tanti hanno votato me, ma non hanno sbarrato il simbolo del M5S, ed è il voto di lista che determina la cifra elettorale che permette di concorrere per i seggi in consiglio comunale. Nella maggioranza dei casi questo fenomeno si è verificato perché le persone “dovevano” dare il voto al cugino, alla zia, alla nonna, all’amico. Oggi che il cugino, la zia, la nonna e l’amico hanno preso 5 voti, non ottenendo alcuna rappresentatività, risulta chiaro come questo meccanismo delle decine di liste con candidature di riempimento serva solo a disperdere voti, rosicchiandoli ai più “piccoli”.
Pensate che la lista “Italia dei valori”, a sostegno di Compagnoni, ha raccolto solo 38 voti. Mi spiegate a che servono liste così? E soprattutto mi spiegate come ha fatto una lista da 38 voti a raccogliere 200 firme per presentarsi? Beh in realtà lo sappiamo bene come.
Detto questo, non l’ho presa affatto bene all’inizio perché mi sono passati davanti gli occhi mesi di attivismo, di impegno, di iniziative, di lavoro duro e realizzare che il M5S non sarà in consiglio comunale è stato un durissimo colpo.
Poi mi sono ripreso, pian piano, ho cominciato ad accettare il risultato e ho recuperato tutta la voglia di fare.
Ottenere il consenso di oltre 1200 persone con un candidato a sindaco sconosciuto, con una lista di sconosciuti, alla prima esperienza alle elezioni di Ceccano è comunque un risultato importante. Siamo riusciti a mobilitare 1200 persone che hanno creduto in un gruppo e in un progetto, in una visione di Ceccano completamente diversa dal passato, 1200 persone che non si fidano più dei vecchi politicanti, 1200 potenziali attivisti. Un risultato ottenuto spendendo pochi soldi, autofinanziandoci, senza promettere favori, né posti di lavoro.
Non siamo riusciti a scardinare il Sistema in una volta sola, ma lo abbiamo scosso con forza, lo abbiamo spaventato, abbiamo aperto una breccia che continuerà ad allargarsi e che ci permetterà di colpire direttamente al cuore.
Se i membri del Sistema pensano di averla scampata si sbagliano di grosso. Non rilassatevi, perché è solo l’inizio, vi avevamo avvisati: se voi non ci farete sognare, noi non vi faremo dormire. La nostra determinazione e il nostro coraggio sono troppo grandi per farci desistere, noi continueremo a colpire sempre più duramente, con nuove denunce e con nuovi progetti.
Quello che faremo ora è darci subito un nuovo assetto, accogliere i nuovi attivisti che in questi giorni hanno espresso la loro volontà di partecipare, darci una forma funzionale a quello che vogliamo realizzare a Ceccano. Porteremo avanti progetti politici, progetti civici, progetti commerciali, anche con altri interlocutori, daremo vita a una vera e propria rete di energie proattive e antisistema, daremo ancora una volta l’esempio di cosa vuol dire fare la vera politica a Ceccano.
Grazie a tutti i cittadini che hanno creduto in noi senza nemmeno conoscerci, vi invitiamo a partecipare e diventare componenti attivi di questo processo. Grazie a tutti i candidati e gli attivisti, senza di voi non sarei stato in grado di combinare nulla, i nostri avversari non capiranno mai l’essenza del gruppo, loro sono abituati ad avere un leader e a subire delle decisioni, i nostri avversari non capiranno mai che dietro la maschera di Guy Fawkes c’è un gruppo. Grazie a Luca Frusone che in questi mesi ci ha supportati in ogni modo, con la sua presenza e con i suoi consigli, sei stato il portavoce che tutti vorrebbero. Grazie agli attivisti dei meetup della provincia di Frosinone, avete dimostrato cosa significa fare squadra, ci avete creduto con noi e ci avete dato una grande mano, non lo dimenticheremo mai.
Qualuno ci chiede cosa faremo al ballottaggio. Non ci schieremo con nessuno, lo avevamo detto fin dal primo momento, né daremo indicazioni di voto. Le persone che ci hanno votato, in quanto elettori liberi, sapranno benissimo ragionare da soli.
Abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti, abbiamo raggiunto migliaia di cittadini col nostro messaggio, daremo battaglia anche dal di fuori del Consiglio comunale, gli staremo col fiato sul collo, abbiamo dimostrato di saperlo fare e abbiamo ancora tanti assi nella manica da giocarci. Coraggio, è solo l’inizio. A riveder le stelle…

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