precari studenti 350 260

precari studenti 350 260di Antonella Necci – Canto di due professori erranti a Piazza Farnese, mesti e in attesa di arrivar a fine mese

La manifestazione indetta ieri pomeriggio, 5 Giugno, e impegnata ad attraversare un caotico centro di Roma, fino a concludersi a Piazza Farnese, ha presentato molti risvolti comici, a testimonianza che la categoria degli “inutili docenti a tempo determinato o meno”, si piega ma non molla.
Certo la complicità di un afoso venerdì di fine anno scolastico ha reso il clima, pur drammatico per i negativi e ormai quasi approvati risvolti della Controriforma Renziana-Gianniniana, una simpatica baraonda alla quale si sono unite generazioni di seriosi ed austeri docenti di Liceo classico insieme a giovani precari completi dì piercing, tatuaggi e canottiere, simboli di consono abbigliamento informale. Tutti adeguatamente muniti di palloncini rossi, raffiguranti un Renzi- pallone gonfiato, tutti intonando cori da stadio insieme a balli scomposti ma ritmati dagli slogan. Le belle impressioni che i miei colleghi sono riusciti a trasmettermi di questa serata romana sono diventate pochi versi, stonati, poco delineati, ma pertinenti e irriverenti, come le poesiole che scrivevamo da bambini, cercando di imitare gli inimitabili versi di Gianni Rodari.

“Eccoli! Son pochi passi e la piazza si dischiude,
Luce del tramonto e allegre genti,
Un gruppo di giovani colleghi dalle trecce lunghe,
Tatuaggi in vista e fisico sportivo,
Ci accolgono e ci guardano con sguardo errante.
È qui l’incontro? Qui la riunione? Qui l’assemblea di tanti creatori di giovani menti, maestri e guide?

Qui l’adunata per la riscossa? Qui il drappello di tanti e valorosi?
Qui il luogo per condividere delusioni, mancati riposi, soprusi e privazioni?
Qui dove cantare tutti in coro” Siamo liberi, siamo uniti, siamo sempre più forti, contro il preside oppressor lotterem fino alle morti”?
Uno sguardo, un cenno, un segno li accolse. L’aria di casa e di famiglia dei propri colleghi.
E nel dirigersi allegramente verso di loro, I due erranti e baldi un’ultimo sguardo gettarono contriti, sul nuovo, e sospirando pensaro: ” Ahi! Poter indietro tornare!
Harley Davidson e muscoli ben sodi,
sguardi decisi e lunghe chiome ormai perse.
Momenti non vissuti, ma ,con speme indomita ,desiati.
Ai Presidi, che codesta sia la nostra vendetta, il giunga.”
E sorridendo con malizia si guardaro. Ecco qui la controriforma più adeguata a metter in riga presidi e tiranni.

Ecco la Nuova Scuola e i Futuri suoi Danni, ecco a chi affideranno la pargoletta mano frotte di accaniti genitori ,
sempre alla ricerca del pelo nell’uovo della loro esistenza e dell’altrui,
sempre pronti a battaglie legali, a difesa di figli deboli e svogliati.
Ecco a chi dovranno rapportarsi commissioni di saggi giudicatori, di solleciti ed educati professori.
Sottil vendetta fa speranza più dolce. Provaci un po’ tu, genitrice piccola ma presuntuosa,
a discutere con quel brutto ceffo tatuato, di latino, greco e altro scibile innato, e a convincerlo,
con arti e con azioni,
della veracità dell’importanza della tua amata asina e rampolla.
Provaci con age e con ricorsi a convincere tutto l’universo,corrotto e corruttore, che la mediocrità è brillante intelligenza.
Sorriso illuminato e grandi abbracci.
Compagni, Colleghi, ecco risolto l’Arcano. In coro e abbracciati si spostaro, da quella compagine numerosa, per la puzza riconoscibile a distanza.
Via, verso nuove strade con cor più lieto. Via, da qui, dissero a cor allegro.
Renzi, tieniti ciò che ti meriti. Noi pronti sarem a lottare.
Ricordati, Ricordate o voi tutti.
Pronti sarem fino alla morte, di genti come voi, questo è sicuro!”

06/06/2015

Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.