cgil cisl uil Fr 350 260

cgil cisl uil Fr 350 260di Donato Galeone e Ivano Alteri La nostra provincia sta vivendo in questi anni momenti drammatici, a causa di una disoccupazione che sta riducendo in povertà buona parte delle famiglie dei nostri concittadini.
I lavoratori che personalmemte soffrono questa condizione di disagio sociale, oltre a sentire sulla loro pelle i morsi degli stenti, rischiano di vivere anche la terrificante esperienza della solitudine.
La politica e le proposte di poltica sociale, fatte le necessarie eccezioni, non sembrano nelle condizioni di poter agire e reagire, senza forti sollecitazioni esterne; e il sindacato dei lavoratori, con la sua azione propositiva, diventa dunque indispensabile per la rimozione drastica di tale condizione.
Innanzitutto attraverso la Solidarietà, richiamata, in Italia e ad Isola del Liri, anche in occasione del 1 maggio 2015, da CGIL-CISL-UIL. Molti dei lavoratori lì presenti sono già disoccupati da tempo e altri lo diventeranno nelle prossime settimane e mesi.
Le organizzazioni sindacali dei lavoratori – che sulla solidarietà si sono fondate attraverso le “società di mutuo soccorso” – hanno in questo momento un esaltante primo dovere, assolutamente non rinviabile: riproporre e favorire nelle sedi deliberanti (Governo regionale e nazionale) una solidale rete di sostegno per i quei lavoratori, in ogni comune della provincia, dove sarà necessario. Sostegno solidale, congiunto a Caritas e altre associazioni di volontariato, per non vedere mai più persone rovistare tra i rifiuti in cerca di cibo (fenomeno sempre più frequente anche in provincia).
Azione universale di prevenzione attiva provinciale, quindi, mirata a superare ogni rassegnazione verso la emarginazione e gli abbandoni scolastici che sono presenti e conseguenti alla disperazione delle vittime di questo crescente scempio sociale.
In questi ultimi mesi, quei lavoratori già disoccupati o in procinto di esserlo, non sono rimasti fermi o rassegnati ed hanno dimostrato di essere disposti a lottare per riconquistare la loro dignità di persone con il lavoro. Con esemplare coraggio associativo si sono organizzati e hanno sostenuto le proposte delle organizzazioni sindacali e, con esse, hanno manifestato come potevano la loro disagiata e inaccettabile condizione; combattendo e battendo l’invisibilità a cui qualcuno li vorrebbe condannare, spesso con l’indifferanza o ignorando le attese di lavoro di oltre 115.000 nostri concittadini.
Ora noi pensiamo – pur nel difficile momento pluriennale di crisi – che il sindacato dei lavoratori debba compiere straordinari sforzi di coordinamento organizzativo diffuso con proposte immediate e programmate, certe e vere, ai tavoli istituzionali; rappresentando con continuità irreversibile l’impegno di lotta per il lavoro, mirato a scongiurare lo spettro della solitudine e dell’invisibilita delle migliaia di concittadini che, nell’attesa di un lavoro, chiedono immediati e doverosi sostegni al mancato reddito da lavoro.
Si tratta, a nostro avviso, di promuovere e attivare un’azione strutturata nella immediatezza, con concretezza propositiva e la necessaria gradualità, capace di raccogliere le migliaia di voci di nostri concittadini lavoratori, portandole al confronto con le istituzioni e le controparti ai vari livelli, rivitalizzando la poltica attiva dell’occupazione produttiva, per la riconquista della dignità del lavoro contrattato e partecipato, anche nella nostra provincia.
Frosinone 4 giugno 2015

Scarica dal link che segue la lettera inviata a tutti i sindacati della Provincia  Richiesta incontro ai sindacati

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